

VITERBO - Un vero e proprio mercato a cielo aperto dove i visitatori fino a domenica 18 giugno potranno toccare con mano, anzi gustare le eccellenze enogastronomiche e i prodotti regionali e internazionali del “vecchio continente”.
Gli stand, oltre 45, che occuperanno piazza Martiri D’Ungheria per estendersi lungo via Marconi e piazza Della Repubblica, non offriranno ai visitatori solo prodotti alimentari, ma anche una vasta scelta di oggetti d’artigianato estero.
Ovviamente ci sarà spazio dedicato anche all’Italia, infatti, tra le eccellenze che parlano un'altra lingua si potranno trovare alcuni tra i più amati cavalli di battaglia del made in Italy, come gli arancini o i formaggi regionali tipici, e molto.
Questa mattina alle 11 in punto in via Marconi la sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha tagliato il nastro del numero zero di questo evento.
Accanto a lei l’assessore allo sviluppo economico e turismo, Silvio Franco, e quello alle politiche sociali, Patrizia Notaristefano, il segretario della Camera di Commercio, Francesco Monzillo e il presidente della Confesercenti di Viterbo, Vincenzo Peparello.
Presenti anche il consigliere regionale Enrico Panunzi, la consigliera Alessandra Troncarelli e i rappresentanti delle associazioni di categoria viterbesi.
“Per la prima volta il mercato europeo sbarca a Viterbo, e per noi è una grande soddisfazione - ha detto la sindaca dopo l’inaugurazione - questo significa che gli imprenditori del commercio italiano percepiscono la voglia che c’è a Viterbo di credere alle novità.
Questo è successo grazie ad una amministrazione che grazie alla sua dinamicità ha dimostrato a tutti la sua apertura a nuove idee.
Continueremo a promuovere la cultura e le bellezze della nostra città rendendoci disponibili a tutte le iniziative che valorizzano il nostro patrimonio.”
Anche il presidente Peparello ha sottolineato l’importanza dell’evento dal punto di vista dello sviluppo socioeconomico, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla sua realizzazione.
“L’idea è nata già nel 2019, poi la pandemia ha fermato tutto - ha detto Peparello -appena è stato possibile abbiamo deciso di ripresentarla, e vogliamo che questa iniziativa torni di nuovo in città così da diventare un appuntamento fisso per il nostro capoluogo”.