

VITERBO - Il PD di Viterbo inizia a perdere pezzi, con l'uscita dal partito di 56 tesserati, che è stata ufficializzata nella giornata di ieri.
''Tutti noi abbiamo creduto nell’affermazione di un vero Partito Democratico ed abbiamo lavorato con passione perché potesse realizzarsi con le modalità e nelle forme che venivano prospettate al momento della sua nascita - ha dichiarato Franco Marinelli -. Ora, però, ci sentiamo ingannati, avvertiamo di essere presi in considerazione solo come persone da manipolare, da usare semplicemente. È una condizione che non ci riesce, né vogliamo accettare.
'Non possiamo più svolgere tra la gente un'azione di propaganda che a questo punto ci sembrerebbe pura e semplice mistificazione - ha aggiunto l'ormai ex tesserato PD -. Si può del resto facilmente comprendere perché il PD non riesca ad essere una vera forza propulsiva all'interno della società, riducendosi piuttosto a semplice meccanismo utile alla gestione di poteri personali'.
'Quello che emerge è uu cattivo funzionamento dei suoi organi e soprattutto la mancanza di collegialità in tutte le decisioni che vengono prese in ambito locale - ha continauato Marinelli -, senza parlare delle problematiche che affliggono il Partito Democratico a livello nazionale''.
''Siamo sicuri di aver svolto il nostro servizio di leva nel migliore dei modi - ha concluso poi Marinelli -, ci congediamo, perciò, dai 'comandanti' riconsegnando le nostre tessere di partito, con un consiglio spassionato però per i nostri vertici: cambiate mestiere. Non a tutti può sembrar bello stare ad obbedire soltanto''.