

VITERBO - “Non rinnovare il contratto ai precari della sanità significa non solo mettere a rischio il futuro di 3.500 persone, ma anche i livelli essenziali di assistenza”. Il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, stamattina ha partecipato alla manifestazione di protesta a Roma, davanti alla Regione Lazio, insieme a quanti sono in attesa di conoscere il proprio destino dal commissario straordinario ad acta Enrico Bondi, “da cui attendiamo una risposta positiva”.
“Ho voluto portare solidarietà a medici e infermieri – dice Parroncini - che stamattina hanno inteso protestare, insieme alle sigle sindacali della sanità sia pubblica che privata, perché anche in quest’ultimo caso la vicenda dei tagli retroattivi grida vendetta: è assurda”.
Parroncini ha toccato con mano la preoccupazione di migliaia di precari “che non sanno se alla fine dell’anno, ovvero tra pochi giorni, si vedranno o meno rinnovare il contratto. Si tratta di 3.500 persone, 250 solo a Viterbo tra medici e infermieri che mandano avanti servizi essenziali. Basti pensare che nella città dei Papi al pronto soccorso ben 18 su 25 sono precari. Stiamo parlando di gente che copre posti vacanti, cioè disponibili su pianta organica, quindi sarebbe inconcepibile tanto la mancata proroga quanto la mancata stabilizzazione. Vengono infatti già pagati dal sistema, non sarebbe aggravio di spesa”.
“Sollecitiamo il commissario Bondi, che finora ha rifiutato ogni confronto – conclude Parroncini - ad affrontare la situazione, poiché ne va della salute del sistema sanitario. Sembra che la protesta abbia comunque aperto uno spiraglio: ora si parla di un tavolo. Staremo a vedere, perché lavoratori e utenti attendono risposte positive”.