

“La Polverini è voluta venire a Viterbo per festeggiare il suo primo anno alla Regione Lazio. Considerando tutto quello che ha tolto a questo territorio, mai scelta fu più infelice: per noi non c’è nulla di cui far festa”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, sulla visita del presidente, ieri nella Tuscia.
“Un anno memorabile: ospedali chiusi e posti letto tagliati, milioni di euro già stanziati – dice Parroncini - e sottratti senza motivo allo sviluppo dei centri storici, altrettanti tolti alla cultura, altri ancora portati via alla tratta ferroviaria Roma – Civita Castellana – Viterbo. A proposito di infrastrutture: sono stati capaci di affossare l’aeroporto e hanno tentato di farlo anche sulla trasversale Orte – Civitavecchia. E ancora la Talete alla quale, dopo mesi e mesi di pressanti richieste anche della sua stessa parte politica, sono stati concessi fondi inferiori a quanto stabilito negli anni scorsi”.
“Sulla vicenda arsenico infine aspetto ancora la risposta alla mia interrogazione. Come impone il decreto della presidenza del consiglio dei ministri, da commissario per l’emergenza la Polverini avrebbe dovuto presentare ormai da due settimane un piano completo di interventi e costi. Non vorremmo che l’ulteriore deroga concessa dalla Commissione europea fosse la scusa per non fare nulla. Al contrario, serve un piano che tocchi tutti i Comuni, non solo quelli con concentrazioni di arsenico oltre i 20 microgrammi per litro. Stupiscono in particolare le parole di auto elogio della presidente sulla sanità: la spia del funzionamento del settore sono le liste d’attesa, che aumentano vergognosamente. E mentre lei fa propaganda coi camper – conclude Parroncini – i precari ancora aspettano e pure i servizi sono al collasso per mancanza di turn over. Insomma, proprio una bellissima festa”.