


CIVITA CASTELLANA - Parroco indossa fascia tricolore e sposa due donne in municipio: rimosso dal vescovo. E' successo nella diocesi di Civita Castellana. A comunicare ai fedeli che don Emanuele, originario di Bassano Romano, non sarebbe stato più il loro sacerdote, il vescovo Rossi in persona, domenica durante la messa.
I fatti si sono svolti l’11 luglio, a Sant’Oreste, comune della provincia di Roma con poco più di 3.600 anime. Pochi giorni prima della celebrazione, il parroco di San Lorenzo Martire, è andato dalla prima cittadina per chiedere di potere unire in matrimonio in Comune le due donne.
Il sindaco Valentina Pini, primo cittadino di Sant’Oreste dal giugno 2016 eletta con una lista civica, spiega: ''Il parroco mi ha chiesto di potere avere la delega per sposare le due donne perché è prerogativa del sindaco concederla e, nella volontà di non ledere i diritti di nessuno, gliela ho data''.
La celebrazione che ha unito civilmente Francesca, 38 anni, e Beatrice di 50 - entrambe residenti a Sant'Oreste - è stata officiata dal sacerdote con fascia tricolore. . ''La cerimonia è avvenuta in Comune'', conferma il sindaco Pini tenendo anche a precisare che 'avendo una certa confidenza col parroco ho detto pure di valutare l’opportunità di questa cerimonia. Ecco come sono andate le cose''.
Per la Chiesa, un conto sono i diritti altro conto il matrimonio che è solo quello tra un uomo e una donna. Le donne unite civilmente da un sacerdote sono cattoliche? ''Non so se lo hanno fatto a titolo religioso o per amicizia - dice il sindaco Pini -. Io ho concesso la delega solo nella volontà di non ledere i diritti di nessuno''.