ANNO 16 n° 272
Parole in libertà su Facebook? Processo sicuro
Apostrofò la preside della scuola a seguito di una discussione
27/02/2021 - 13:32

VITERBO - Ancora uno sfogo sul noto social Facebook e l’ennesimo procedimento penale per diffamazione “mezzo stampa”.

I Fatti.

Una mamma, il cui figlio bambino aveva lasciato gli occhiali da vista sul banco in occasione di un frettoloso sgombero della scuola per rischio sisma, aveva chiesto alla preside di poter entrare in classe per recuperare questi occhiali necessari per la vita di relazione del minore. Infatti, essendo il complesso scolastico chiuso nel fine settimana, questi indispensabili presidi ottici non potevano essere recuperati prima del successivo giorno di scuola.

Anche ai vigili del fuoco, la dirigente scolastica negò l’accesso.

Comprensibile lo sfogo della signora che chattando con le sue amiche, che pure le tennero bordone, apostrofò la preside con toni non certo simpatici per essa.

Fu scritto che doveva andare a “pulire i cessi” ed altro.

Condividero le sue amiche i commenti pubblicati sul social ed oggi sono tutte a giudizio per diffamazione.

Per il “solito” problema di qualche difetto di notifica della comunicazione fissazione udienza alle parti, la giudice dr.ssa Mattei ha rinviato il dibattimento al prossimo 12 aprile.






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