ANNO 16 n° 271
Parlamento europeo, Antonella Sberna alle deleghe al dialogo interreligioso, uguaglianza di genere e rapporti con le autorità locali, regionali, Balcani e Africa
La vicepresidente: “Abbiamo il dovere di sviluppare strategie efficaci per contrastare questi fenomeni”
Giulia
23/09/2024 - 07:02
di Giulia Ortenzi

VITERBO - Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento Europeo ed europarlamentare di ECR-Fratelli d’Italia, ha ricevuto dalla presidente Roberta Metsola le deleghe, tra cui il dialogo interreligioso, i rapporti con le autorità locali e regionali e sostituirà la presidente negli incontri con i Paesi dei Balcani occidentali e dell’Africa. Durante la plenaria di Strasburgo, sono finalmente state attribuite le deleghe dei vicepresidenti del Parlamento Europeo.

La Sberna è inoltre stata inserita nell’High Level Group of gender equality, i gruppi di lavoro dedicati alla trasformazione digitale, cybersicurezza e dei servizi linguistici oltre che al museo della storia europea.

“È fondamentale riconoscere che l’Unione Europea ha sempre condannato ogni forma di odio razziale e antisemitismo, anche proprio in virtù delle sue origini profonde. L’esplosione dei conflitti dell’ottobre scorso, la minaccia del radicalismo religioso e politico, ha generato una nuova ondata di odio verso il popolo israeliano, riaccendendo focolai di antisemitismo mai completamente estinti. Abbiamo il dovere di sviluppare strategie efficaci per contrastare questi fenomeni e da qui l'importanza della strategia contro l'odio razziale e l’antisemitismo”, dichiara la Sberna nel suo intervento a Strasburgo.

“Oltre a prevenire e combattere l'odio, dobbiamo promuovere il dialogo politico e il dialogo interreligioso, che è un elemento chiave per una convivenza pacifica e inclusiva – conclude la Sberna – Dobbiamo creare spazi di dialogo e sensibilizzazione dei cittadini sulla nostra storia comune, impiegando a nostro favore le tecnologie digitali che troppo spesso invece sono utilizzate per diffondere odio e violenza. Tutti questi fenomeni rappresentano una grave minaccia della libertà e la dignità di tutti e per cui dobbiamo stimolare tutti gli Stati europei a seguire esempi virtuosi di convivenza”.






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