ANNO 16 n° 274
Pareggio di bilancio anticipato al 2013
06/08/2011 - 09:16

Anticipo di un anno, al 2013, del pareggio di bilancio previsto dalla manovra finanziaria; introduzione del vincolo di equilibrio dei conti nella Costituzione; modifica dell'art.41 della Carta sulla libertà d'impresa liberalizzando tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge, riforma del mercato del Lavoro. Sono questi gli interventi con i quali il governo intende affrontare la crisi. L'accelerazione, hanno detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in una conferenza stampa convocata in serata, va nella direzione di mettere «un argine alla speculazione» che ha «un'attenzione particolarissima» per il nostro mercato.

Tremonti ha escluso una manovra-bis: «Non dobbiamo cambiare l'impianto della manovra, ma cambiare semplicemente la tempistica visto che in un mese è come se fosse cambiato il mondo».

LIBERTA' D' IMPRESA - Il governo agirà su «4 pilastri», due di finanza pubblica e due di crescita e sviluppo ha detto ancora Tremonti, spiegando che i primi due interventi riguardano l'introduzione in Costituzione del pareggio di bilancio e l'anticipo del pareggio al 2013, mentre gli altri due porteranno alla riforma del mercato del lavoro e alla «madre di tutte le liberalizzazioni», ovvero alla modifica dell' art.41 della Costituzione sulla libertà d'impresa affermando che «tutto è libero tranne ciò che è espressamente vietato dalle leggi».

RIFORMA DEL LAVORO - Sulla riforma del mercato del lavoro, ha detto Tremonti , «c'è un testo importante già elaborato, sarà presentato alle parti sociali per essere presentato al Senato. Il mercato del lavoro - ha sottolineato - è fondamentale per lo sviluppo e gli investimenti e l'attrazione degli investimenti».

LA MODIFICA DELLA CARTA GIA' INIZIATA - L'introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Costituzione «è fondamentale per qualificare storicamente questo passaggio» per il ministro dell'Economia. «Già la settimana prossima alle Commissioni congiunte di Camera e SenatopPresenteremo la nostra traccia di proposta di legge». Tremonti ha aggiunto però che il lavoro è già cominciato con «le riunioni tra il Tesoro, la Corte dei Conti e i servizi studi di Camera e Senato». «Prima si fa meglio è perchè è tra le cose più qualificanti per la finanza pubblica».

(Corriere.it)






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