

Riceviamo e pubblichiamo
Nel 36° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato l’Amministrazione Comunale di Viterbo ha voluto intitolare, dietro richiesta di alcune Associazioni ( prima fra tutte Libera), il giardino del quartiere Pilastro al giovane siciliano “ Rivoluzionario e militante Comunista assassinato dalla mafia democristiana”, come è scritto sulla sua tomba a Cinisi.
E’ stata una decisione, quella dell’Amministrazione, doverosa ed encomiabile, che speriamo contribuisca a ricordarci dell’impegno di Impastato nel “ costruire una società dove l’uguaglianza sia il principio fondamentale perché tutti possano sorridere” (dall’ invito del Forum Sociale Antimafia a partecipare al Corteo Terrasini-Cinisi il 9 Maggio 2014).
Da parte nostra vogliamo ricordare Impastato con le sue stesse parole: “ Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. E’ per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”.
Circolo Rifondazione Comunista Viterbo