


BASSANO ROMANO - ''A quanto ammontano oggi le risorse complessivamente stanziate per la Villa Giustiniani di Bassano Romano? Nonostante le risorse annunciate, il Parco della Villa e la Casina di Caccia al suo interno vertono in uno stato di totale abbandono e degrado, con un forte rischio di incendi e frane''. E' quanto denuncia la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, in un'interrogazione al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo e al Ministro dell'Ambiente e delle Tutela del Territorio e del Mare.
''Il Parco, a dimostrazione dello stato di incuria che colpisce buona parte del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, si è trovato negli anni in uno stato di progressivo abbandono, con cumuli di rovi e sterpaglie, che rappresentano oggi un rischio per possibili incendi e frane. Tra l'altro, nel febbraio 2018 il ministro Dario Franceschini annunciò lo stanziamento di 4 milioni di euro per il restauro del complesso, con un probabile successivo raddoppio di tali fondi. Che fine ha fatto tale stanziamento?''.
'In questo contesto - stigmatizza De Petris - nell'ultimo anno si è anche innestata una ulteriore vicenda: una diffida al Comune di Bassano Romano, da parte del Polo museale regionale del Lazio (oggi Direzione regionale dei Musei del Lazio), affinché cessi lo sversamento di liquami fognari comunali in un fosso che attraversa il versante sud-est della Villa. Secondo alcune analisi effettuate dalla Asl di Viterbo, tale fosso presenta oggi livelli altissimi di contaminazione da Escherechia Coli'.
''Per questi motivi, chiedo ai ministri Franceschini e Costa di attivarsi immediatamente al fine di verificare l'inquinamento ambientale per cui il Comune di Bassano Romano è stato denunciato al fine di evitare che i liquami fognari continuino ad essere sversati all’interno di una Villa sottoposta ai vincoli paesaggistici previsti dal PTPR per i Giardini storici e quali siano le motivazioni del sostanziale immobilismo nei confronti dei necessari lavori di ripristino dei tratti di mura perimetrali crollati nell'anno 2019''.