

VITERBO – Il consiglio comunale approva l'ordine del giorno, primo firmatario Francesco Serra, per dare un indirizzo politico sul parco canile. Che la situazione però non fosse semplice lo testimonia una prima sospensione, a soli pochi minuti dall'inizio lavori, per illustrare alla maggioranza tre emendamenti, condivisi tra Francesco Serra (Pd) e Gianluca De Dominicis (5 stelle). La durata, previsti 5/10 minuti, si dilata in un'ora di attesa.
Da solo il pentastellato presenta un altro emendamento con cui si chiede al Consiglio di mantenere la gestione pubblica tramite bando rispetto al project financing con l'ingresso di privati.
Sulla votazione episodio che necessita di un pallottoliere. Prima si dichiara che non è stata approvata per 11 sì, 11 no e 4 astenuti. Qualcosa non quadra. Si riconta. 11 i voti favorevoli, 10 i no della maggioranza con quattro astenuti: Serra, Volpi, Mecozzi e De Alexandris.
Nessun problema per l'emendamento presentato dalla De Alexandris (Viva Viterbo) e altri della maggioranza sulla realizzazione del parco canile a Novepani: approvato all'unanimità.
La prima crepa in maggioranza arriva al momento della votazione del documento con i tre emendamenti Serra - De Dominicis che prevede l'individuazione di fondi di bilancio per il progetto relativo alla costruzione del parco canile a Novepani con l'opzione ad individuare altra località qualora l'area non risultasse idonea e l'affidamento del parco canile alle associazioni animaliste. Il sindaco Leonardo Michelini chiede una modifica di quest'ultimo punto facendo inserire “affidamento del parco canile riconoscendo premialità alle associazioni ambientaliste”. Approvazione all'unanimità con il voto anche di Filippo Rossi mentre la maggior parte della maggioranza esce dall'aula.
La tensione nel centrosinistra è palpabile, così prima della votazione finale la Bizzarri chiede una sospensione.
La pausa però non risolve le divergenze interne alla maggioranza. Lo rivela la dura reprimenda di Christian Scorsi (Pd) durante le dichiarazioni di voto. ''Per spirito di maggioranza voto sì. Sindaco da parte mia non avrà sorprese, la proposta era quella di prevedere una gestione diversa da quella pubblica per evitare di gravare pesantemente sul bilancio. Vorrei capire dove prendiamo i 700mila euro annui che servono per la gestione. Non diamo un calcio ai quattro zampe però lo diamo a quelli a due gambe''.
Martina Minchella (Pd) chiede rassicurazioni a Michelini sul fatto che ''tale somma non venga tolta agli indigenti, alle buche'', stessa richiesta che arriva dalla Bizzarri.
Dubbi sulle spese rimarcata anche da Simoni che comunque vota sì e Paolo Moricoli (Mori) si esprime a favore ''perché tanto stiamo votando delle cose che forse non accadranno''.
Frase che manda su tutte le furie il pentastellato De Dominicis che esce dall'aula.
Dubbi, nervosismi, distinguo vari ma poi la maggioranza, escluso Troili, vota a favore.
Passa all'unanimità un ordine del giorno che, di fatto, fornisce solo un indirizzo politico in merito all'idea di realizzare un parco canile.