ANNO 16 n° 275
Parcheggio selvaggio a San Faustino, autobus Francigena in ''trappola''
19/09/2013 - 09:20

di Alessandra Pinna

VITERBO – Martedì mattina, ore 9,30. L’autobus ‘’circolare A’’ della Francigena, dopo aver passato piazza della Rocca, arriva in via San Faustino. L’autista frena, si ferma, ma non perché su quel tratto ci sia una fermata, bensì perché c’è un’auto parcheggiata che gli impedisce di proseguire. Uno, due, tre colpi di clacson e dopo qualche minuto arriva il proprietario della macchina posteggiata, che chiede scusa alzando la mano, entra in macchina, accende il motore e parte.

A pochi metri, in piazza San Faustino, la scena si ripete: auto parcheggiata in doppia fila (con il pretesto delle quattro frecce), autista costretto a premere sul pedale del freno, ancora colpi di clacson e auto che si accodano al bus creando un ingorgo. Ed ecco che dal bar esce una signora, che dopo aver cercato le chiavi nella borsa per alcuni minuti, sale in auto e va via.

Scene di ordinaria inciviltà in un giorno qualunque per le strade di Viterbo. Da via Matteotti a piazza San Faustino, da via San Faustino fino a via Signorelli. Una situazione che diventa insostenibile per gli autisti della società Francigena quando il sabato, nella piazza incriminata, c’è il mercato settimanale. Ed ecco che le auto in doppia fila (capita di vedere anche quelle della polizia locale), con le quattro frecce, diventano un serpentone immobile che genera caos in tutta la zona. E allora autisti e cittadini sono costretti ad attendere l’incivile di turno che liberi la carreggiata.

Incivili che, per un qualunque motivo, che sia un caffè al bar, un acquisto al supermercato, o una capatina all’edicola, parcheggiando male, costano il ritardo a chi (pagando regolarmente il servizio di trasporto pubblico locale) usufruisce degli autobus per andare a lavoro, all’università o dal dottore.

Per la cronaca, nel marzo del 2013, il tribunale di Firenze ha condannato, a venti giorni di reclusione con la sospensione condizionale della pena, un automobilista per interruzione di pubblico servizio, a causa di una sosta vietata.

Attenti, dunque, a parcheggiare la macchina in doppia fila: bloccare il passaggio dei mezzi pubblici rischia di costare davvero carissimo.






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