ANNO 16 n° 94
Parcheggi a pagamento, M5S e RC attaccano: “Serve una svolta nella gestione”
Biondi e Cavalieri: 'Commercio penalizzato, la gestione del servizio deve passare sotto il controllo diretto del Comune'
02/04/2026 - 08:52

 

 

CIVITA CASTELLANA — (A.S.) Il sistema dei parcheggi a pagamento nella città delle ceramiche torna al centro del dibattito politico cittadino in vista delle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio.. A sollevare la questione sono stati i consiglieri comunali Valerio Biondi del M5S e Yuri Cavalieri di Rifondazione comunista (sostenitori della coalizione Sangallo per Francesco Romito sindaco),che puntano il dito contro l’attuale organizzazione delle strisce blu, definite “la cartina di tornasole” dell’amministrazione locale.

Secondo i consiglieri i parcheggi a pagamento presenti in via della Repubblica e in altre zone della città sarebbero soggetti a controlli particolarmente rigidi, a differenza di quanto avverrebbe nelle aree non soggette a tariffazione. Una disparità che, a detta loro, penalizzerebbe i cittadini. Nel mirino anche la collocazione degli stalli blu, spesso situati in prossimità di bar, negozi e scuole. Una scelta che costringerebbe residenti e utenti a pagare il parcheggio, rendendo al contempo appetibili gli appalti per le aziende private che gestiscono il servizio.

Entrambi i rappresentanti politici denunciano una situazione già critica per i negozi di prossimità, chiamati a confrontarsi con la concorrenza della grande distribuzione organizzata, dotata di ampi parcheggi gratuiti. “In questo modo — sottolineano — il commercio locale viene ulteriormente penalizzato, nonostante le dichiarazioni di sostegno al prodotto nazionale”. Da qui la proposta: 'Una revisione complessiva del sistema dei parcheggi a pagamento, che tenga conto delle esigenze dei cittadini piuttosto che degli interessi delle società appaltatrici. Una gestione del servizio sotto il controllo diretto del Comune, attraverso una società partecipata di tipo multiservizi'

'Nel 2023 - spiega Biondi nel dettaglio - il comune ha incassato 17.514,79 e 17.496,86 nel 2024. In sostanza una media di 48 euro al giorno di entrare per il Comune a fronte di un costo per molti concittadini che vanno a fare la spesa ancora nei negozi tradizionali piuttosto che nei centri commerciali o comunque nella grande distribuzione. Nessuno pensa che anche quell' euro ha una incidenza molto più grande su chi ha un minore reddito diventando di fatto una tassa occulta '.

“Serve un’amministrazione capace di guardare oltre il breve termine — rimarca Cavalieri — affrontando i problemi quotidiani con soluzioni concrete, ma senza perdere di vista lo sviluppo complessivo della comunità”.






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