

Riceviamo e pubblichiamo:
Il conto consuntivo relativo al 2010, che la giunta Marini si appresta a presentare al consiglio comunale, certifica la paralisi polito-amministrativa della maggioranza di centro destra che governa la città e le sue frazioni.
Alcuni numeri:
- drastica diminuzione delle entrate, che passano da € 3,4 milioni a € 1,8 milioni, per contributi per permessi di costruire, a testimonianza del crollo dell'attività edilizia con forti ricadute negative in termini economici e occupazionali;
- in una situazione di grave congiuntura economica il comune è costretto a vincolare l'avanzo di amministrazione pari a € 2,3 milioni (una sorta di tesoretto) per far fronte al deficit di liquidazione della Robur spa in liquidazione e ai crediti di dubbia esigibilità vantati dal Comune nei confronti della stessa Robur e di Talete.
Capitolo società partecipate:
- la stangata, come già anticipato, arriva questa volta dalla Robur. Il progetto di bilancio redatto da liquidatori presenta un patrimonio netto negativo di € 2,5 milioni con un aumento di 500.000 euro solo per il 2010;
- CEV. Continua a produrre perdite per circa 700.000 euro l'anno e disservizi, ampiamente prevedibili, per una società in liquidazione che doveva essere chiusa nel 2009. Basti pensare alla raccolta differenziata porta a porta e del problema rifiuti che invadono sempre più la città, dal centro alla periferia alle frazioni;
- soc. Francigena. Chiude in sostanziale pareggio, ottenuto a discapito del servizio (leggasi diminuzione delle corse) e aumento dei biglietti di oltre il 60%, con il risultato della disaffezione degli utenti che calano in maniera vertiginosa. Per il 2011, con i probabili tagli della Regione che si preannunciano intorno al 10% (180.000 in valore assoluto), calo degli utenti e aumento di carburante sarà complicato non mette nuovamente mano al portafoglio comunale;
- Tuscia expo, partecipata dal comune al 25% perde, nel solo 2010, oltre 300.000 mila euro, senza peraltro fare nulla.
Fronte investimenti. Sapete quanto il comune di Viterbo aveva previsto di investire in opere pubbliche e quanto ha realmente impegnato nel 2010?
Vi tolgo la curiosità:
Previsti € 49.274.072, 16, somme effettivamente impegnate € 9.092.736, 87. differenza – 81,68%
Insomma solo e tanta, tanta propaganda a buon mercato.
Tutto ciò avrà effetti pesantissimi sul bilancio di previsione del 2011, del quale a tutt'oggi non abbiamo notizie, se poi si aggiungono:
- i minori trasferimenti da parte dello Stato quantificabili per quest'anno in circa 2 milioni di euro e che andranno crescendo fino a raggiungere i 4 milioni nel 2014;
- una evasione tributaria, soprattutto sul fronte TARSU ed ICI, che a tutto il 2009 ha superato i 4 milioni di euro;
- l'assenza totale di una qualsiasi azione politica volta a favorire la crescita, stimolando investimenti pubblici e privati (terme, recuperi edilizi nel centro storico e perimetro urbano, variante generale al PRG, edilizia popolare, housing sociale, piano per il commercio, realizzazione parcheggio interrato Valle Faul, valorizzazione patrimonio comunale), la situazione diventa davvero insostenibile.
'A da passa a nuttata' diceva il grande Eduardo.
Alvaro Ricci
V. Capo Gruppo PD al Comune di Viterbo