ANNO 16 n° 273
''Paralisi polito-amministrativa della maggioranza di centro destra''
Ricci (Pd) fa il punto sul consuntivo 2010 che sarą presentato in consiglio
01/06/2011 - 12:13

Riceviamo e pubblichiamo:

Il conto consuntivo relativo al 2010, che la giunta Marini si appresta a presentare al consiglio comunale, certifica la paralisi polito-amministrativa della maggioranza di centro destra che governa la città e le sue frazioni.

Alcuni numeri:

-        drastica diminuzione delle entrate, che passano da € 3,4 milioni a € 1,8 milioni, per contributi per permessi di costruire, a testimonianza del crollo dell'attività edilizia con forti ricadute  negative in termini economici e occupazionali;

-        in una situazione di grave congiuntura economica il comune è costretto a vincolare l'avanzo di amministrazione  pari a € 2,3 milioni (una sorta di tesoretto) per far fronte al deficit di liquidazione della Robur spa in liquidazione e ai  crediti di dubbia esigibilità vantati dal Comune nei confronti della  stessa Robur e di Talete.

Capitolo società partecipate:

-        la stangata,  come già anticipato, arriva questa volta dalla Robur. Il progetto di bilancio redatto da liquidatori presenta un patrimonio netto negativo di € 2,5 milioni con un aumento di 500.000 euro solo per il 2010;

-        CEV. Continua a produrre perdite per circa 700.000  euro l'anno e disservizi, ampiamente prevedibili,  per una società in liquidazione che doveva essere chiusa nel 2009. Basti pensare alla raccolta differenziata porta a porta e del problema rifiuti che invadono  sempre più la città, dal centro alla periferia alle frazioni;

-        soc. Francigena. Chiude in sostanziale pareggio, ottenuto a discapito del servizio (leggasi diminuzione delle corse) e aumento dei biglietti di oltre il 60%, con il risultato della disaffezione degli utenti che calano in maniera vertiginosa. Per il 2011, con i probabili tagli della Regione che si preannunciano intorno al 10% (180.000 in valore assoluto), calo degli utenti e aumento di carburante sarà complicato non mette nuovamente  mano al portafoglio comunale;

-        Tuscia expo, partecipata dal comune al 25% perde,  nel solo 2010, oltre  300.000 mila euro, senza peraltro fare nulla.

Fronte investimenti. Sapete quanto il comune di Viterbo aveva previsto di investire in opere pubbliche e quanto ha realmente impegnato nel 2010?

Vi tolgo la curiosità:

Previsti € 49.274.072, 16, somme effettivamente impegnate € 9.092.736, 87. differenza – 81,68%

Insomma solo e tanta, tanta propaganda a buon mercato.

Tutto ciò avrà effetti pesantissimi sul bilancio di previsione del 2011, del quale a tutt'oggi non abbiamo notizie, se poi si aggiungono:

-        i minori trasferimenti da parte dello Stato quantificabili per quest'anno in circa 2 milioni di euro e che andranno crescendo fino a raggiungere i 4 milioni  nel 2014;

-        una evasione tributaria,  soprattutto sul fronte TARSU ed ICI,  che a tutto il 2009 ha superato i   4 milioni di euro;

-        l'assenza totale di una qualsiasi azione politica volta a favorire la crescita, stimolando investimenti pubblici e privati (terme, recuperi edilizi nel centro storico e perimetro urbano, variante generale al PRG, edilizia popolare, housing sociale, piano per il commercio, realizzazione parcheggio interrato Valle Faul, valorizzazione patrimonio comunale), la situazione diventa davvero insostenibile.

'A da passa a nuttata' diceva il grande Eduardo.

 Alvaro Ricci

V. Capo Gruppo PD al Comune di Viterbo




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