

'Non c'è professione o condizione sociale, non c'è peccato o crimine di alcun genere che possa cancellare dalla memoria e dal cuore di Dio uno solo dei suoi figli'. Lo ha detto papa Francesco all'Angelus. ''Dio ricorda' - ha aggiunto -, sempre, non dimentica nessuno di quelli che ha creato'.
'Egli è Padre - ha proseguito il Pontefice -, sempre in attesa vigile e amorevole di veder rinascere nel cuore del figlio il desiderio del ritorno a casa. E quando riconosce quel desiderio, anche semplicemente accennato, e qualche volta anche incosciente, subito gli è accanto, e con il suo perdono gli rende più lieve il cammino della conversione e del ritorno'. Il Papa commentava l'episodio evangelico della conversione di Zaccheo, il cui nome significa appunto 'Dio ricorda': un uomo, ha ricordato Bergoglio, che 'è una pecora perduta, è disprezzato e 'scomunicato', perché è un pubblicano, anzi, il capo dei pubblicani della città, amico degli odiati occupanti romani, ladro e sfruttatore'. 'Bella figura, eh?, ha sottolineato. Ma Gesù, vedendolo arrampicato su un albero al suo passaggio, lo chiama per nome e lo va a trovare in casa, 'suscitando le critiche di tutta la gente di Gerico': 'perché anche in quel tempo si chiacchierava tanto!', ha aggiunto il Papa 'a braccio'.
Gesù è misericordioso, mai si stanca di perdonare - 'Io dico a te: se hai un peso sulla tua coscienza, se hai vergogna di tante cose che hai commesso, fermati un po', non spaventarti, pensa che qualcuno ti aspetta. E questo è tuo padre, è Dio, è Gesù che ti aspetta'. Sono alcune delle frasi rivolte oggi da papa Francesco ai fedeli, aggiungendole 'a braccio' al testo per l'Angelus. 'Ti assicuro che non sarai deluso - ha detto il Pontefice -: Gesù è misericordioso e mai si stanca di perdonare. Ricordatelo bene, così è Gesù'.
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