ANNO 16 n° 273
Papa Francesco: «No alla liberalizzazione delle droghe»
25/07/2013 - 09:38

Papa Francesco durante la sua visita all'ospedale San Francesco d'Assisi di Rio (Afp)Papa Francesco durante la sua visita all'ospedale San Francesco d'Assisi di Rio (Afp)

«La piaga del narcotraffico, che favorisce violenza e semina dolore e morte, richiede un atto di coraggio di tutta la società. Non è con la liberalizzazione delle droghe, come si sta discutendo in varie parti dell'America Latina, che si potrà ridurre la diffusione e l'influenza della dipendenza chimica». Lo ha detto il Papa durante la visita all'ospedale «São Francisco de Assis» di Rio de Janeiro, specializzato nella cura dei tossicodipendenti. «È necessario - ha aggiunto papa Bergoglio - affrontare i problemi che sono alla base del loro uso, promuovendo una maggiore giustizia, educando i giovani ai valori che costruiscono la vita comune, accompagnando chi è in difficoltà e donando speranza nel futuro».

 

AFFRONTARE I PROBLEMI - La visita all'ospedale è uno degli impegni in Brasile che Francesco ha deciso di aggiungere alla agenda della Gmg che era stata preparata per Benedetto XVI. Il Pontefice ha particolare sensibilità per il problema delle tossicodipendenze al quale ha dedicato alcune iniziative pastorali già da arcivescovo di Buenos Aires. «In questo luogo di lotta contro la dipendenza chimica, - ha detto papa Bergoglio - vorrei abbracciare ciascuno e ciascuna di voi, voi che siete la carne di Cristo, e chiedere che Dio riempia di senso e di ferma speranza il vostro cammino, e anche il mio. Abbracciare. Abbiamo tutti bisogno di imparare ad abbracciare chi è nel bisogno, come san Francesco. Ci sono tante situazioni in Brasile, nel mondo, che chiedono attenzione, cura, amore, come la lotta contro la dipendenza chimica. Spesso, invece, nelle nostre società ciò che prevale è l'egoismo. Quanti 'mercanti di morte' che seguono la logica del potere e del denaro ad ogni costo!»

corriere.it






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