

Papa Francesco è arrivato in Friuli Venezia Giulia, dove al sacrario di Redipuglia celebrerà la messa nel centenario dell'inizio della prima guerra mondiale. L'aereo con a bordo il Pontefice, partito da Roma, è atterrato all'aeroporto di Ronchi dei Legionari.
Il Papa è stato accolto dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti e dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani. Bergoglio è salito su una Golf targata Vaticano diretto al cimitero austro-ungarico e al sacrario di Redipuglia.
Bergoglio è entrato al cimitero austro-ungarico di Fogliano di Redipuglia e, da solo, si è raccolto in un momento di preghiera. Nel cimitero riposano 14.550 salme di soldati caduti in quest'area nel corso della Prima Guerra Mondiale.
A REDIPUGLIA PER RICORDARE L''INUTILE STRAGE' - di Fausto Gasparroni - Un pellegrinaggio 'per pregare per i caduti di tutte le guerre'. Così papa Francesco, durante l'udienza del 6 giugno scorso all'Arma dei Carabinieri nel bicentenario della fondazione, aveva annunciato la visita che farà domani al Sacrario militare di Redipuglia, in provincia di Gorizia. 'L'occasione è il centenario dell'inizio di quella enorme tragedia che è stata la Prima Guerra Mondiale, della quale ho sentito tante storie dolorose dalle labbra di mio nonno, che l'ha fatta sul Piave', aveva detto. Domani, quindi, il Pontefice sarà in Friuli Venezia Giulia per ricordare i caduti della Grande Guerra a cento anni dalla sua deflagrazione, quelli di tutti i conflitti e per lanciare un messaggio di pace al mondo.
'In questi giorni in cui non pochi popoli nel mondo hanno bisogno di essere aiutati a trovare la via della pace, questo anniversario ci insegna che la guerra non è mai un mezzo soddisfacente a riparare le ingiustizie e a raggiungere soluzioni bilanciate alle discordie politiche e sociali', ha scritto il Papa nei giorni scorsi nel suo messaggio per il meeting di Sant'Egidio ad Anversa. 'In definitiva ogni guerra, come affermò Papa Benedetto XV nel 1917, è una 'inutile strage'', ha aggiunto, perché 'trascina i popoli in una spirale di violenza che poi si dimostra difficile da controllare; demolisce ciò che generazioni hanno lavorato per costruire e prepara la strada a ingiustizie e conflitti ancora peggiori'.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA - Francesco è atteso alle 8.30 all'aeroporto di Ronchi dei Legionari. In auto coperta raggiungerà poi il luogo della cerimonia. La precedente visita di un Papa a Redipuglia è stata, 22 anni fa, quella di Giovanni Paolo II, la sera del 3 maggio del 1992, quando Wojtyla ricordò il sacrificio e le sofferenze di migliaia di giovani vittime della Grande Guerra che riposano nel Sacrario militare: centomila caduti di cui 60 mila ancora senza nome, morti nelle trincee del Carso e dell'Isonzo. Papa Bergoglio pregherà, da solo, prima nel vicino cimitero austro-ungarico di Fogliano, dove riposano le spoglie dei caduti austriaci e ungheresi, il nemico di allora. Poi l'ingresso nel Sacrario di Redipuglia dove celebrerà, davanti ad almeno 10 mila fedeli, la messa con i cardinali di Vienna e Zagabria ed i vescovi provenienti da Slovenia, Austria, Ungheria e Croazia e dalle diocesi del Friuli Venezia Giulia, oltre ai vescovi ordinari militari e cappellani militari, ai quali, al termine della messa, consegnerà la lampada della Pace di San Francesco che verrà accesa nelle rispettive diocesi durante le celebrazioni di commemorazione della Prima Guerra Mondiale. Francesco non userà per gli spostamenti la 'papamobile' scoperta, per conservare raccoglimento e preghiera. Ad accogliere il Papa a Redipuglia sarà l'ordinario militare italiano, arcivescovo Santo Marcianò. Al termine della messa, il saluto delle autorità militari, con la consegna al Papa da parte del capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Binelli Mantelli, del foglio matricolare di quel Giovanni Bergoglio, il nonno bersagliere, soldato sul Piave nella Prima Guerra Mondiale.
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