

Un cerimoniale con qualche nota di sobrieta' in piu', secondo lo stile che piu' aggrada a papa Francesco, ma con la volonta' del presidente Giorgio Napolitano di 'iniettare molta vita' in un evento di tipo protocollare.Cosi', si apprende al Quirinale, sara' la visita che giovedi' il Pontefice fara' al presidente della Repubblica, la prima di Bergoglio al Colle nell'ex residenza dei Papi, per restituire quella fattagli da Napolitano in Vaticano l'8 giugno scorso. In particolare, nel segno della maggiore semplicita' propria del pontificato di Francesco, ci saranno modifiche al corteo che accompagnera' il Papa dal Vaticano al Quirinale, con una composizione ridotta rispetto al passato. Ma potrebbero non mancare altre piccole sorprese, come quella di non vedere la scorta d'onore dei corazzieri. Il Pontefice arrivera' alle 11.00 nel cortile d'onore,ricevuto da Napolitano alla presenza del picchetto militare comeda protocollo. Dopo le varie presentazioni, si raccogliera' per un momento di preghiera nella cappella con i cardinali e vescovi del seguito.
Dopo i colloqui bilaterali, di Napolitano col Papa e del presidente del Consiglio Enrico Letta con la delegazione del governo vaticano (non ci dovrebbe essere il nuovo segretario di Stato mons. Pietro Parolin, ancora convalescente e dato in arrivo a Roma sabato), si passera' nel Salone delle Feste per i discorsi ufficiali del presidente e del Pontefice. Il governo italiano sara' presenta al gran completo, insieme a tutte le alte cariche dello Stato. Una novita' sara' la presenza di una rappresentanza del mondo della cultura e una del mondo della solidarieta', di associazioni di volontariato - anche laiche - che si occupano di immigrati, di malati terminali, disenzatetto, di minori in difficolta'.
'Il Papa potra' avere l'immagine di un Paese che vive molto la solidarieta' verso gli ultimi', dicono al Quirinale, in sintonia con una delle priorita' del papato di Bergoglio. Al termine, prima di ripartire per il Vaticano, il Papa salutera' i figli dei dipendenti del Quirinale. Il tutto durera' un paio d'ore, per un incontro ritenuto'impensabile' fino a un anno fa, che arriva dopo le storiche dimissioni di un Papa (Ratzinger e' stato l'ultimo in visita alColle nel 2008) e la rielezione senza precedenti del capo delloStato.
Nell'occasione verra' anche esposto il 'Codex Purpureus Rossanensis', prezioso evangeliario greco miniato, da poco restaurato dall'Istituto per la Patologia del libro. Sara' anche il momento per fare il punto sui rapporti tra Santa Sede e Stato italiano in un momento di forti cambiamentisu entrambe le rive del Tevere. Dal Quirinale si fa presente chel'attuale e' anche un momento ideale per ripensare i rapportiStato-Chiesa su un piano di assoluta serenita', in una situazionein cui la Santa Sede sembra aver perso la capacita' dicondizionamento che in passato aveva sulla politica italiana. Negli incontri bilaterali si parlera' di integrazione europea,di crisi economica e di sue ricadute sociali, argomenti chestanno a cuore sia a Napolitano che a Bergoglio, naturalmente diimmigrazione, dopo vicende come il naufragio di Lampedusa, primameta di un viaggio dell'attuale Papa, naufragio definito dalcapo dello Stato 'strage di innocenti' parlando a RadioVaticana. Si parlera' delle difficolta' delle comunita' cristianein Medio Oriente e in Nord Africa e anche molto di solidarieta',di quello che si fa in Italia per venire incontro agli ultimi. E ovviamente del rapporto tra Stato e Chiesa e dei concetti di rispettiva indipendenza e interazione. Anche i forti appelli del Papa negli ultimi giorni sul tema della corruzione possono essere l'occasione per richiami riguardanti il 'deficit etico' che si vive, non solo nella politica, mentre anche in Vaticanosi procede a passi spediti nella riorganizzazione delle proprieattivita' finanziarie e verso la piena collaborazione con le autorita' italiane, dopo gli scandali che hanno colpito organismi come lo Ior.
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