ANNO 16 n° 273
Paolo Esposito di nuovo
in Tribunale
Dopo la condanna al carcere a vita, l'accusa di furto di energia
26/05/2011 - 14:07

“Il giudice ha ammesso tutte le prove, compresa la perizia. Siamo soddisfatti”. Così l’avvocato Mario Rosati raggiunto telefonicamente dopo l'udienza giudiziaria a carico di Paolo Esposito, il quale, dovrà rispondere di furto per energia elettrica.

L’elettricista di Gradoli, condannato al carcere a vita il 13 maggio scorso insieme all’amante-cognata Ala per l’omicidio di Tatiana Ceoban e della figlia Elena, è tornato davanti al giudice per rispondere di furto di energia elettrica.

L’accusa è riconducibile ad un presunto allaccio abusivo che i carabinieri scoprirono nell’ottobre del 2009 (cinque mesi dopo la scomparsa delle due moldave) durante un sopralluogo nella villetta di Esposito a Cannicelle.

“Il giudice Italo Centaro ha aggiornato la seduta al 16 giugno – ha aggiunto Rosati – quando ci sarà la nomina del perito”. Ricordiamo che Esposito, sempre il 13 maggio, era stato condannato anche ad un anno di reclusone e ad una multa di 600 euro per pedopornografia.




Facebook Twitter Rss