ANNO 16 n° 274
Paolo Cappelli: “Più che un cane sciolto, sono un cittadino libero”
La risposta del membro di Viterbo 2020, alle polemiche di questi giorni
Gabriele
13/10/2023 - 07:03
di Gabriele Mazzetti

VITERBO – Settimane calde, non solo climatiche, quelle che sta vivendo la maggioranza consiliare di Viterbo. Dalla scelta di indire un raduno per spegnere i “bollenti spiriti” di alcuni consiglieri ed assessori, cercando di ritrovare serenità e comunione d'intenti all'interno della squadra di governo, alla “caccia alle streghe” su possibili subentri di consiglieri in caso di dimissioni. Protagonista di alcune polemiche in tal senso è stato Paolo Cappelli, numero due in lista tra i papabili subentranti. L'abbiamo raggiunto per capire meglio la sua visione sullo stato dell'arte di Viterbo 2020 e sul suo possibile approdo a Palazzo dei Priori.

In questi giorni sei stato definito un “Cane Sciolto”, ti ha dato fastidio l'appellativo?

'La definizione accademica della Treccani di “Cane Sciolto” per me è un complimento, significa che sono libero da costrizioni, perché non ho legami con nessuno. L'articolo esce con il tempismo per colpirmi in un momento preciso. Sono state fatte delle supposizioni dandole per certe. Quello che è stato scritto valorizza una visione anti-politica, in dissonanza con i movimenti civici che hanno una struttura peculiare in cui diverse idee confluiscono. Ne risulta un modo di vedere la politica simile a quella che si avrebbe in un regime. Si dice che sono in lotta con Letizia Chiatti per subentrare in consiglio. Ho sempre detto che non riuscirei a stare in consiglio comunale senza di Lei. Per me Lei è un esempio, una persona validissima, capace e attenta. Letizia, tra l'altro, non lascerà e non capisco per quale motivo dovrei “fargli le scarpe”.E comunque prima di me, in caso di un subentro da consigliere, ci sarebbe Gabriele Gnignera e dopo di me Carlo Carbonari. Inoltre, ho intrapreso dei percorsi lavorativi, che ad oggi, molto probabilmente, non mi permetterebbero di riuscire a svolgere le funzioni da consigliere.'

Ad oggi che legami hai con Viterbo 2020?

'Mi sento parte del movimento, si, parte attiva, poco considerata ma attiva, almeno per quello che io considero il movimento. Ho partecipato alle elezioni, ma come molti altri non ho avuto più informazioni da Viterbo 2020. A parte il raduno di Soriano che sembrava più un “avvertimento ai naviganti” e dove sono stati più i non invitati che i partecipanti. Sto aspettando di sapere se sono stato lasciato fuori. Io ad oggi mi ritengo ancora all'interno. In questo momento mi sembra che ci sia un peso diverso tra i pareri dei consiglieri e quelli dei membri del gruppo fuori dal consiglio comunale. In un movimento bisogna saper accogliere il momento del dibattito e le possibili linee di pensiero, alla fine si dovrebbe decidere per maggioranza. Se ad un movimento civico manca la base dei cittadini non è più un movimento. C'è bisogno di una capacità nel fare una sintesi dei pensieri e delle volontà.'

Fai parte di Viterbo 2020 da diversi anni, hai notato differenze da quando avete vinto le elezioni?

'Ho fatto parte di un movimento che denunciava e non scendeva a compromessi per il bene dell'amministrazione e dei cittadini. Oggi Io lo vedo aperto grazie alla genuinità dei consiglieri ma a livello di comunicazione noto difficoltà. Cerco, proprio in questo, di essere da stimolo. Una volta era il sistema di Viterbo 2020 che si palesava ai cittadini, oggi sono i cittadini a sperare nel miracolo di un incontro. Si è invertito il processo partecipativo. Sicuramente quando vai al governo sorgono più difficoltà, ma ci si dovrebbe strutturare dando deleghe piene e mandato ai membri per fare da collante con i cittadini.'

Quali sono ad oggi le problematiche che riscontri nel movimento?

'Viterbo 2020 guida un capoluogo di provincia e in questo movimento non si capisce chi invita ai raduni e a quale titolo, e quale è, ad oggi, l'organigramma. Capisco che è una macchina che si costruisce con il tempo, ma bisogna iniziarla a costruire.'

Ad oggi, secondo te, è ancora compatto il gruppo di consiglieri e assessori di Viterbo 2020?

'Credo che i consiglieri del movimento lottino con tenacia per le loro istanze che hanno presentato in campagna elettorale. Manca la capacità comunicativa di accoglierle.'

 






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