

Riceviamo e pubblichiamo
Esprimo profonda soddisfazione per questa scelta del Sindacato di inserirmi in una struttura nazionale così importante, al centro dell’organizzazione, ringrazio la Fabi tutta e il segretario generale Lando Sileoni per aver creduto in me.
Arriva in un momento particolarmente delicato nei rapporti tra istituti di credito e sindacato, un momento in cui dovremo impegnarci al massimo nell’interesse dei lavoratori bancari.
E’ infatti guerra aperta con le maggiori Banche del Paese.
In Intesa Sanpaolo siamo ad un passo dalla rottura delle trattative, dove di fronte alla nostra disponibilità ad affrontare in modo costruttivo il contenimento dei costi fino al 2015, l’Azienda ha dimostrato una totale mancanza di volontà nel ricercare soluzioni condivise.
Al Monte dei Paschi di Siena è ormai guerra aperta sul tema della riorganizzazione aziendale, in UBI si sta andando alle assemblee, poi probabilmente allo sciopero.
Il motivo degli scontri è sempre lo stesso, le Aziende di Credito intendono tagliare i costi sulle spalle dei Lavoratori che invece sono la risorsa più importante: senza di essi tutto, clienti e capitali sono destinati a scomparire.
Occorre tagliare gli sprechi, i consigli di amministrazione inutili, i compensi milionari ai manager, le spese sulle consulenze, non esternalizzare ogni lavorazione per creare ulteriore disoccupazione.
In verità in questi giorni il nostro impegno è stato coronato da buoni successi su vari fronti:
- abbiamo risolto il problema dei cosiddetti “esodati” per i quali il Ministro del Lavoro ha confermato, grazie al nostro impegno, la copertura per tutti i 13.000 lavoratori già in esodo e per i 6.200 esodandi;
- è divenuto operativo il Fondo per l’Occupazione istituito dal nuovo contratto di categoria siglato il 19 gennaio dai Sindacati e dall’Abi, fondo che creerà le condizioni per 25 mila nuove assunzioni a tempo indeterminato nelle banche italiane nei prossimi 5 anni.
Le trattative nelle Aziende proseguono, domani 16 ottobre si terrà un incontro in ABI (Associazione Bancaria Italiana) per discutere dell’attuale scenario del sistema del credito. Presenti Camusso (CGIL) Bonanni (CISL) Angeletti (UIL) e Sileoni (FABI).
Che ci si trovi finalmente all’auspicato giro di boa nei rapporti con le banche?
La nostra disponibilità è confermata a patto che non vengano lesi i diritti dei Lavoratori.
Vogliamo costruire un assetto nel quale la voce dei Lavoratori sia ascoltata e possa determinare le scelte strategiche nella consapevolezza che essi sono quelli che più hanno interesse ad un futuro florido per le Aziende con le quali condividono buona parte della propria esistenza.
Paolo Capotosti