



VITERBO - “Abbiamo pensato che Viterbo Libera possa essere il miglior slogan per la nostra lista poiché la libertà è inviolabile e in questi anni si sono permessi di togliercela, questa città è piena di intrecci e Marco sarà il nostro mezzo per fare pulizia a Viterbo che ne ha necessità morale”.
Così Paolo Bianchini, ex capogruppo di FdI e responsabile di MIO Italia, abbraccia il movimento di Gianluigi Paragone, a sostegno del candidato sindaco Marco Cardona.
“Tra le tematiche più vicine a noi troviamo la valorizzazione delle eccellenze italiane, il Made in Italy e la promozione del nostro territorio. Non sarò tra i candidati ma Cardona avrà tutto il mio appoggio come persona – prosegue Bianchini -, siamo cresciuti insieme a Villanova e, per quello che sarà possibile, sarò presente durante il suo percorso”.
Infatti, ieri il dirigente di Mio Italia è stato nominato nuovo responsabile nazionale del dipartimento turismo ed ospitalità di Italexit alla Camera, “abbiamo portato avanti un lavoro di protesta che vorremmo portare in giro per l’Italia, è una grande responsabilità ma anche un riconoscimento a tutte le persone che mi hanno supportato in questi anni”, conclude.

“Siamo il giusto mix tra fare politica e fare amministrazione – dichiara il candidato Cardona -, il principio che ha unito la lista risiede nella voglia di combattere per questa città e liberarla dalla delinquenza, dalle chiusure assurde e dai giochi di politica che non appartengono alla nostra lista”.
Tuttavia, la lista di Italexit risulta essere la prima uscente fra tutte, con la lettura diretta dei 32 candidati avvenuta davanti a tutti gli invitati e la stampa. Molti i nuovi volti ma tra quelli conosciuti troviamo: Gianluigi Paragone, il senatore William De Vecchis e alcuni coordinatori provinciali e regionali.

“Una sfida che abbiamo già vinto perché sappiamo di giocarcela con uomini che hanno coraggio – conclude Paragone -, la politica tende a consumare la persona ma questa lista è costituita da individui liberi. La candidatura di Cardona nasce dalla generosità di chi si è messo a disposizione per la città in modo puro, questa la differenza con chi ha interesse solo conservare il potere”.