ANNO 16 n° 274
Paolini,«nei video coinvolti anche altri ragazzi» Lui si difende: uno è il mio fidanzato
13/11/2013 - 09:43

Insistente». «Persuasivo». Capace di aggirare i rifiuti con «modalità espressive di reiterata e collaudata tecnica di induzione». Gabriele Paolini - scrive il gip nell’ordinanza che l’ha portato agli arresti tre giorni fa per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile - sapeva ottenere ciò che voleva: il sesso con adolescenti sotto gli occhi di una telecamera. Oltre a costituire uno dei motivi che giustificano la carcerazione preventiva del 39enne - pericolo di reiterazione del reato - è anche la convinzione dalla quale è ripartita l’inchiesta del pm Claudia Terracina e dell’aggiunto Maria Monteleone.

 

Insieme ai tre ragazzi ritratti nel cd di foto mandato a stampare incautamente dal «disturbatore», cosa che gli è costata la segnalazione alla magistratura, molti altri avrebbero ceduto alle sue richieste.

 

Il modo di circuire di Paolini è raccontato da un video finito agli atti. Il primo a parlare è l’indagato, e chi gli risponde è uno dei tre minori,un romeno, l’unico a non farsi convincere.

«...la difficoltà, cioè nel senso...sapendo anche quali sono i miei gusti...è proprio una cosa a pelle che ti dà fastidio? L’idea di un domani... Magari fra un giorno o fra 10 anni, relazionarti in maniera un pò più intima con un uomo, ti dà fastidio a pelle, ma non sei razzista!».

«...No...no»

«...ti dicevo però... non sei uno che punta il dito e dice “GUARDA QUELLO”»

«..No...no...una persona può fare quello che vuole...»

«...però da un punto di vista tuo personale? è completamente lontano da quello...? Però nella vita mai dire mai.. magari tra un anno..»

«...No...no...»

«Quindi lo escludi in maniera categorica. Ho capito. D’altronde è giusto anche avere le idee chiare...».

 

Doti da affabulatore che quali Paolini usava anche sul suo sito paolininews.it . Tra i commenti a uno dei post «Nikola Tesla un genio purtroppo dimenticato» compare quello di uno dei minorenni poi filmati nei 16 video dell’inchiesta.

Una grande quantità di altro materiale è ora all’esame degli inquirenti, anche in vista dell’interrogatorio di garanzia che si terrà oggi. Paolini usava filmare e registrare tutte le comunicazioni che aveva anche con estranei. Quanti tra questi sono poi diventati vittime di abusi? Perché solo stavolta chi ha visto quelle foto -Paolini si rivolgeva sempre allo stesso studio fotografico- ha denunciato? «Sono un feticista», spiegava ai minorenni il molestatore di tutti giornalisti tv per giustificare il suo desiderio di riprenderli nell’atto sessuale «attraverso - scrive ancora il gip Alessandrina Tudino - l’offerta di somme di denaro via via crescenti. Episodi che non appaiono occasionali».

 

«Non pagavo. Siamo fidanzati da otto mesi. Ci amiamo, mi ha presentato anche sua madre e lui ha conosciuto i miei. Siamo andati anche insieme alla piscina del Circolo ufficiali dell’esercito. L’altro minorenne mi ha chiesto un autografo e da lì è nata una amicizia», dice il 39enne da Regina Coeli. I suoi avvocati, Lorenzo La Marca e Massimiliano Kormmuller, insistono sul consenso ai rapporti dato dai ragazzi.

Le foto mandate in stampa erano in gran parte in formato 10x15 (72), mentre per 8 Paolini aveva chiesto l’ingrandimento 20x30. Tutte a contenuto pedopornografico. Una settimana dopo era tornato a ritirarle. Ma gli scatti, già sotto sequestro, gli vennero negati con una scusa.

 

corriere,it






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