ANNO 16 n° 274
Panunzi: ''La Tuscia č rassegnata,
bisogna risollevarla immediatamente''
Il candidato Pd alla Pisana snocciola i punti salienti del suo programma
22/02/2013 - 03:30

VITERBO (b.m.) - Fra tutti i viterbesi in corsa per uno scranno in consiglio regionale, Enrico Panunzi è quello che ha le più alte probabilità di tagliare il traguardo. Non è un caso che attorno a lui si sia stretto tutto il Partito Democratico, e la dimostrazione plastica si avrà per la chiusura della campagna elettorale a Canepina, oggi pomeriggio alle 18. Nel paese dove è stato sindaco per dodici anni, infatti, saranno presenti tra gli altri Giuseppe Fioroni e Alessandro Mazzoli, entrambi candidati alla Camera di Deputati.

Siamo alla fine della campagna elettorale: come è lo stato di salute della Tuscia?

''Siamo di fronte ad un territorio rassegnato, che ha perso le speranze anche per il futuro immediato. Non si hanno progetti di vita e l’urgenza è rappresentata non da ciò che si farà tra un anno, ma tra una settimana''.

E’ colpa anche della classe politica?

''E’ colpa innanzi tutto della crisi economica più dura dal Dopoguerra ad oggi. Poi, certo, anche la classe politica ha le sue colpe''.

Quali?

''Un rappresentante delle istituzioni ha il dovere di ascoltare il territorio perché solo ascoltando si può decidere insieme. Ha il dovere di rendicontare la sua attività, dicendo cosa ha fatto, cosa non ha potuto fare e perché non la potuto fare. E deve essere presente quando viene chiamato, dando delle risposte certe: si, no e non 'vedrò' o 'farò', verbi che troppo spesso vogliono dire disimpegno. Io credo – e l’ho anche dimostrato – che valga più una franca risposta negativa che magari potrà dispiacere all’interlocutore che alimentare una falsa speranza. Tornare alla buona politica è il miglior antidoto contro l’antipolitica''.

Di Grillo cosa ne pensa? 

''Mi rifaccio a quanto detto sopra: la forza di Grillo è data dalla nostra debolezza, da quei comportamenti che dicevo prima. Gli elettori di Grillo vanno rispettati, ma voglio dire loro una cosa: quando si prendono delle decisioni in preda alla rabbia o al risentimento quasi mai si fa la cosa giusta e il rimedio rischia di essere più dannoso del male. E’ come quel malato che visto che non ci sono più speranze con la medicina ufficiale (a volte, lo ripeto, anche per colpa del medico) si affida ai santoni e ai guaritori. A proposito di Grillo mi viene in mente anche un’assonanza cinematografica''.

Cioè?

''Il Marchese del Grillo (appunto), interpretato dallo straordinario Alberto Sordi, a un certo punto se la prende con l’ebanista Aronne Piperno, giudeo, e non lo paga perché i suoi antenati hanno costruito la croce per Gesù Cristo. Questo per dire che non bisogna generalizzare''.

Quindi il Pd non ha colpe per la disaffezione dei cittadini alla politica?

''Il Pd è l’unico partito che ha fatto davvero pulizia nelle liste e le Primarie rappresentano un bell’esempio di trasparenza e partecipazione. Le altre sono coalizioni padronali che corrono non per vincere, ma per pareggiare al Senato per aprire poi le trattative: così il rischio di consegnare il Paese agli Scilipoti di turno''.

Parliamo di programmi: lei sembra avere il chiodo fisso della sanità?

''A parte che come dice il proverbio 'basta la salute', non sono io che ho il chiodo fisso, sono i numeri a parlare. La sanità assorbe l’80% del bilancio regionale, questo dobbiamo tenerlo sempre a mente. E’ da qui che bisogna cominciare se vogliamo liberare risorse''.

Come?

''Nel Lazio sanità significa solo ospedali e non servizi territoriali o assistenza domiciliare, che potrebbero portare ad un risparmio notevole. Bisogna porre questi temi all’ordine del giorno''.

Lei ha proposto un accordo tra Regione, Governo e banche per rendere liquidi i crediti alle imprese: è una strada percorribile?

''A mio giudizio è l’unica strada. Immettendo denaro fresco nel sistema i benefici sarebbero enormi''.

Da persona concreta qual  è, indichi solo un’opera che a parer suo deve essere assolutamente fatta.

''La Trasversale, per consentire alle merci di viaggiare più velocemente e per intercettare i turisti che scendono a Civitavecchia''.






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