ANNO 16 n° 275
''Panunzi sulla ferrovia Roma
Nord ha la memoria corta''
La denuncia di un pendolare sul cambio di passo del consigliere regionale
15/12/2015 - 09:41

VITERBO - Dal nostro lettore Gianfranco Lelmi, pendolare che viaggia verso la Capitale sulla tratta ferroviaria Roma Nord, riceviamo e pubblichiamo.

La politica ha la memoria corta. Il 30 giugno del 2014 si poteva leggere su alcuni editoriali una nota dell'onorevole Enrico Panunzi, presidente della Sesta commissione consiliare Regione Lazio: ''Oltre alla Trasversale tra le priorità figurano l'ammodernamento della Roma-Viterbo via Civita Castellana fino a Piano Paradiso. Quello deliberato oggi è un atto molto importante che afferma ancora una volta l'attenzione della Giunta a questo territorio e vuole assicurare il necessario supporto alla capacità di crescita e sviluppo dell'economia viterbese''.

Il 30 dicembre 2015 su alcuni organi di stampa si poteva leggere la notizia che la Giunta regionale ha approvato il bilancio previsionale 2016-2018, veniva evidenziato: ''trasporti, sanità e sociale al centro della manovra''.

L'onorevole Enrico Panunzi, dopo aver enfatizzato sulla realizzazione di nuovi collegamenti stradali come la Trasversale Orte-Civitavecchia, illustrava che per la ferrovia Roma-Viterbo saranno destinati 150 milioni di euro, da non confondersi con la Roma Nord. 

Eppure la nostra amata Ferrovia Roma Nord (Roma-Civita Castellana-Viterbo) ha un bacino di utenza di 167.803 abitanti, mentre la Ferrovia di Trenitalia (Roma-Capranica-Viterbo) ha un bacino di utenza di 163.112 abitanti.

I commenti della gente sono aspri: ritenere superflua la ferrovia Roma Nord lasciandola in condizioni di decadimento irrecuperabile è un vero ''crimine''. Aggiungere praticamente due corse all'orario del 14 settembre 2015 non ha cambiato nulla, compresa la sostituzione di alcune corse con il bus. Fermare i treni provenienti da Viterbo a Catalano, senza raggiungere Civita Castellana, spezzare questa ferrovia in due/tre tronconi, dare la priorità al trasporto su gomma rispetto ad una strada ferrata che esiste ed andrebbe solo rimodernata è un grave atto diresponsabilità della politica.

A che serve effettuare la Conferenza sul clima di Parigi per ridurre le emissioni in modo da rallentare il riscaldamento globale, quando si continua inesorabilmente a privilegiare il trasporto su gomma?

Gianfranco Lelmi 






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