ANNO 16 n° 273
Panunzi e Valentini
''Bene le modifiche
al piano casa''
23/09/2013 - 17:03

VITERBO  ''Un volano per l’agricoltura e lo sviluppo economico nel rispetto della sostenibilità. Un volano che apre le porte ad un nuovo modo di governare il territorio. Le modifiche al Piano Casa della Regione Lazio, volute dalla giunta di Nicola Zingaretti, non solo hanno fatto proprie tutte le osservazioni del ministero dei Beni Culturali che aveva bloccato la normativa della precedente giunta di centrodestra di Renata Polverini, ma permette agli agricoltori che rientrano nei Piani di utilizzazione aziendale (PUA) di demolire e ricostruire con la stessa cubatura edifici funzionali agli obiettivi produttivi''. A renderlo noto è il capogruppo regionale di Per il Lazio, Riccardo Valentini. 

Il Pua è una procedura amministrativa che consente agli agricoltori la possibilità di ampliare o realizzare fabbricati necessari per lo sviluppo dell’azienda e per favorire l’agricoltura e coloro che vivono di questa importantissima attività.

“Il nuovo Piano Casa – sottolinea Valentini – introduce così il Principio della ruralità multifunzionale, dando la possibilità a chi ha un'attività' agricola di avviare iniziative collegate come agriturismo, vendita diretta dei prodotti, ristorazione e degustazione. Una piccola-grande rivoluzione che apre l'agricoltura del Lazio alla multifunzionalità, come già avviene in altre Regioni escludendo qualsiasi possibilità di cambio d'uso della destinazione agricola''.

''In questo modo – prosegue Valentini – si raggiungono tre risultati importanti: innovazione delle aziende agricole per rispondere a nuove esigenze produttive aumentando la propria competitività sui mercati e rilancio della piccola e media edilizia in particolar modo quella legata al territorio. Il tutto – e questo è il terzo risultato – senza dover sottrarre terreni all’agricoltura e all’ambiente per costruire nuovi edifici''.

“Infine – conclude il capogruppo di Per il Lazio – viene definitivamente eliminata la possibilità di stravolgere la pianificazione paesaggistica delle aree protette, cosa che nella sola area romana ha messo in salvo ben 1559 ettari di Parchi. Scelte che evidenziano come la Regione governata da Nicola Zingaretti punta a dare risposte alla crisi economica, finanziaria, occupazionale e sociale facendo propria la sfida della sostenibilità ambientale”.

Soddisfazioni anche dal consigliere regionale del Pd, Enrico Panunzi: ''Vanno nella giusta direzione le modifiche apportate dalla Giunta Zingaretti al Piano casa regionale approvato dalla precedente amministrazione che, su alcuni aspetti specifici come la possibilità di deroghe ambientali nelle aree protette, aveva fatto nascere anche uno scontro con il Governo. Il Ministero dei Beni culturali, infatti, era ricorso alla Corte Costituzionale. Ora questi articoli stati cancellati e, nel contempo, finisce un periodo caratterizzato da incertezze, ritardi e confusione, che hanno generato notevoli disagi ad imprese e cittadini del Lazio .

D’ora in poi, per fare un esempio, gli alloggi a prezzo calmierato non potranno superare i 5 euro al metro quadro o, ancora, entrano in vigore nuove regole per rinnovare il tessuto edilizio. Questi ultimi aspetti permetteranno di semplificare e garantire interventi come demolizioni e ricostruzione, cambi di destinazione d’uso e si potranno vincolare risorse per la realizzazione delle opere pubbliche nei territori. Sono stati precisati i meccanismi procedurali per garantire trasparenza, parità di trattamento nella valutazione delle proposte e tempi certi sul rilascio del permesso di costruire e sulla realizzazione delle opere di urbanizzazione. Chi ha un’attività agricola potrà dar vita ad attività connesse come agriturismo, vendita diretta dei prodotti, ristorazione e degustazione. Inoltre, è stata inserita nella procedura relativa al Pua – Piano di utilizzazione aziendale – la possibilità di demolire, ricostruire con sagoma diversa e delocalizzare all’interno della stessa azienda gli edifici esistenti e consentire un nuova funzione per altre attività agricole o per quelle connesse e compatibili.

Tali norme vanno nella direzione di rendere la materia urbanistica più semplice. A tal proposito presto approderà in Commissione Urbanistica un Testo unico che, cancellando le oltre 70 leggi ora in vigore, farà chiarezza sull’intera normativa. Quale presidente della Commissione stesa mi impegnerò affinché l’iter sia il più corto possibile''.




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