


di Fabio Tornatore

VITERBO - Un po' di cioccolata e un panettone ai detenuti del carcere di Mammagialla, è il dono di Natale della Chiesa, all'interno della pastorale carceraria, che in questi giorni è stato distribuito da sacerdoti e volontari, per portare un po' di conforto a chi sarà solo durante le festività. 'Le nostre iniziative si svolgono per lo più nella quotidianità, cerchiamo di aiutare chi ha necessità di aiuto' spiega Luca Zoncheddu, presidente della Carita diocesana di Viterbo 'ma per le feste il freddo e la solitudine pesano di più'.
Famiglie che non riescono ad avere un Natale dorato e sfavillante, con tavola imbandita, caminetto e tanti pacchi sotto l'albero, ma non solo: persone che dormono all'addiaccio, anche studenti, che ricorrono alla Caritas per mangiare, fare colazione e per dormire.
'In questo periodo abbiamo anche l'emergenza freddo' continua Zoncheddu 'assistiamo ogni notte 12/13 persone nel dormitorio, 60/70 di media alla mensa per colazione, pranzo e cena. Inoltre tre volte la settimana gli ospiti possono venire a farsi la doccia e utilizzare il servizio lavanderia'.
La Caritas inoltre cerca anche di organizzare eventi, come ad esempio la presentazione di libri, o cose di questo genere: 'durante le festività, come Ferragosto, o il Natale, si amplificano i vissuti di solitudine, quindi cerchiamo di creare anche eventi per allietare le eprsone. Qualche giorno fa per esempio' conclude il presidente Caritas 'è venuto uno Chef, che ha cucinato tante prelibatezze per i nostri ospiti, che ovviamente sono stati contentissimi'.