ANNO 16 n° 272
Palio di Ronciglione 2025
Dedicato a Cecilia, la giovane scomparsa prematuramente, il Palio quest’anno diventa un simbolo di memoria, amore e comunità
Giulia
10/07/2025 - 08:17
di Giulia Ortenzi

RONCIGLIONE - A Ronciglione, il Palio non è solo una tradizione, ma un legame profondo che ogni anno riunisce la città intera, riportando in piazza i rioni, le famiglie, i cavalli, la passione e la storia. Ma quest’anno, il Palio ha un battito in più. È un’edizione dal sapore diverso, più intimo, più profondo. È dedicata a Cecilia, una ragazzina di appena 14 anni scomparsa troppo presto, che ha combattuto duramente contro una rara sindrome. Un dolore che ha toccato tutto il paese, e che ora si trasforma in memoria viva, in un abbraccio simbolico che attraversa ogni strada, ogni rione, ogni corsa.

Non è un caso che la cavallina che aprirà la manifestazione si chiami proprio “Cecilia da Clodia”. Una presenza leggera, ma potente. Un modo per sentirla ancora parte di questa comunità, per tenerla vicino, in un’occasione che unisce memoria e affetto. Perché il Palio non è solo una gara, ma un gesto collettivo d’amore.

Ad aprire la conferenza di presentazione del Palio 2025 è stato il presidente Laurenti, che si è rivolto a una sala gremita: “Essere qui in tanti vuol dire che il Palio è qualcosa che ci appartiene. Il lavoro che fate, voi dei rioni, è immenso. È grazie a voi se ogni anno questo evento si rinnova, cresce, e continua a unire. Non è facile organizzare qualcosa di così grande, ma quando c’è una passione condivisa, si supera tutto.”

Un messaggio che ha trovato eco nelle parole di Alessandra Ortenzi, che ha voluto sottolineare come il Palio sia diventato a pieno titolo un fenomeno culturale riconosciuto: “L’anno scorso abbiamo ricevuto un importante riconoscimento come evento culturale accreditato. Ma la cosa più bella è vedervi qui oggi, ancora più numerosi, con tanti giovani. Il Palio non è solo una corsa: è il racconto della nostra città, la sua energia, la sua identità.”

Anche quest’anno il calendario degli eventi è ricco e coinvolgente. Si comincia con il “Rione sotto le stelle” in Piazza della Nave, dove tutti i rioni prepareranno piatti in stile street food. Le cene propiziatorie del 19 luglio saranno come sempre uno dei momenti più amati: ogni rione riunirà i propri sostenitori per brindare, sperare, caricarsi.

Il 25 luglio sarà la giornata della benedizione dei rioni e dell’investitura ufficiale del fantino, un momento suggestivo che si svolgerà nel Duomo, preceduto dalle visite veterinarie ai cavalli.

Il sabato 26 sarà dedicato alle prove ufficiali, mentre la domenica 27 sarà il giorno più atteso: il corteo storico con la banda cittadina, la fanfara dei Carabinieri, gli Ussari, e poi le batterie di qualificazione, la batteria di consolazione e infine il Palio vero e proprio.

Anche quest’anno i premi raccontano qualcosa di profondo. L’autore Marco Petruccelli ha ideato il drappo intitolato “Il Gioco”: un bambino e un cavallo che giocano insieme, a simboleggiare il legame puro e spontaneo tra l’uomo e l’animale. Al centro dell’opera una farfalla viola, che vola leggera su tutto. È Cecilia. “La nostra piccola custode – ha detto l’autore – che attende di posarsi sulla bandiera del vincitore, per ricordarci che in ogni cosa serve amore.”

Il sindaco ha voluto ringraziare tutti, lanciando uno sguardo fiducioso al futuro: “Il Palio è nostro, e dobbiamo difenderlo con orgoglio. Le corse a vuoto ci rappresentano, ci rendono unici. Quest’anno volevamo introdurre il Palio in notturna, non ci siamo riusciti ma ci riproveremo. Con il decreto Martini sembrava quasi che non esistessimo, ma noi continueremo a far sentire la nostra voce.”






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