

di Max Vismara
VITERBO - Bagno di folla per il palio delle botti di Pianoscarano.
Centinaia di occhi hanno seguito ieri pomeriggio la volata in salita con cui Gino Catarcini ha portato alla contrada Porta Fiorita la sua undicesima vittoria, il pluricampione si è imposto sugli altri due concorrenti tagliando il traguardo della tradizionale competizione che dopo due anni di stop Covid è tornata ad animare il quartiere più antico di Viterbo.
Una manifestazione che nasce dalla tradizione di trasportare le botti dopo averle lavate prima che accolgano il vino novello, da questo antico rito qualche anno fa è nata la gara che vede cimentarsi i partecipanti in una vera e propria corsa portando a spalla o facendo rotolare le botti lungo la salita che va dal ponte di paradosso fino alla caratteristica fontana a fuso di via di Pianoscarano.
Per la categoria a spinta il pluricampione Catarcini ha vinto portando a casa il suo undicesimo trofeo gareggiando contro Fabio Fasanari e Alessio Raschi che si sono classificati rispettivamente secondo e terzo.
Per quanto riguarda invece la categoria a spalla il trofeo del vincitore è tornato dopo otto anni a Mauro Serafini che con uno sprint finale da centometrista ha staccato di una lunghezza i suoi due avversari Federico Cutini, secondo classificato, e Matteo Balletti a cui è andato il bronzo.
A consegnare nelle mani dei vincitori i trofei , la sindaca Chiara Frontini, i secondi e terzi classificati delle due categorie sono stati premiati dall’assessore Stefano Floris e dalla consigliera Maria Rita de Alexandris.
Presente tra gli spettatori in prima fila anche il presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini.