ANNO 16 n° 89
Palio dell'Anello, storia urbana e del costume per la prima conferenza.
Grande partecipazione al primo appuntamento presso la biblioteca comunale 'Vincenzo Cardarelli'
30/03/2026 - 17:25

TARQUINIA - Dall'evoluzione urbana alla moda d'epoca della Corneto medievale, un viaggio tra tradizione e appartenenza verso la rievocazione cittadina. Ha preso il via il 28 marzo, nella suggestiva cornice della biblioteca comunale 'Vincenzo Cardarelli', il ciclo di incontri promosso dal Comune di Tarquinia per accompagnare la città verso Il Palio dell'Anello. Un primo appuntamento che ha registrato una partecipazione attenta e coinvolta, confermando l'interesse della comunità verso le proprie radici.

Ad aprire l'incontro è stata la storica Sabina Angelucci, che ha guidato i presenti in un percorso tra vicoli e scorci cittadini, illustrando con chiarezza e passione l'evoluzione urbanistica: dalle terzerie Valle e Poggio a Castello e Castro Nuovo, restituendo una visione dinamica della crescita e delle trasformazioni della città. A seguire, la storica Elisabetta Gnognera ha accompagnato il pubblico in un affascinante viaggio nelle epoche passate, soffermandosi sulla simbologia dell'abbigliamento: dalle stoffe pregiate ai dettagli, dai mantelli alle calzature, fino ai colori e ai loro significati, elementi capaci di raccontare status sociale, riti e tradizioni.

'Eventi come questo rappresentano un'opportunità fondamentale per stimolare il coinvolgimento della comunità nello spirito della partecipazione attiva -afferma l'assessore alla cultura Roberta Piroli -. Conoscere la propria storia significa diventare protagonisti consapevoli di una narrazione collettiva che parla di territorio, identità e appartenenza'. Sulla stessa linea il presidente del consiglio comunale, Alberto Blasi, che ha sottolineato il valore del lavoro condiviso: 'È grazie all'impegno di tutti i componenti delle contrade che questo percorso prende forma. L'amministrazione crede fortemente che attraverso queste iniziative si possa restituire ai cittadini la propria storia, trasformandola in motore di sviluppo e strumento di valorizzazione della tradizione'. Presenti all'iniziativa vari rappresentanti dell'Amministrazione, dell'associazionismo tarquiniese e delle contrade, a testimonianza di un percorso che si conferma partecipato e condiviso.






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