ANNO 16 n° 134
Palestra distrutta a Monterosi: il faccia a faccia tra Abdul e De Carolis a 'Le Iene'
Il giovane che ha appiccato il fuoco chiede scusa in TV: 'Sono depresso per ciò che ho fatto'. Il campione non ci sta: 'Hai distrutto un simbolo della comunità, non ci sono giustificazioni'.
Serena
09/05/2026 - 14:03
di Serena D'Ascanio

MONTEROSI - Il caso dell'incendio doloso alla palestra 'Next' di Monterosi, di proprietà del campione di pugilato Giovanni De Carolis, torna sotto i riflettori grazie a un servizio de Le Iene. Giulio Golia ha rintracciato Abdul, il 28enne responsabile del rogo che lo scorso 26 aprile ha ridotto in cenere anni di sacrifici, per metterlo a confronto con le conseguenze delle sue azioni.


Il 'cortocircuito' dei tornelli e la follia distruttiva

Durante l'intervista, Abdul ha provato a spiegare l'origine del suo gesto, riconducendolo a un banale intoppo burocratico vissuto come un'umiliazione personale.

'Sono sempre stato regolare nei pagamenti', ha raccontato il giovane. 'Un giorno i tornelli mi hanno bloccato l'accesso. Mi sono sentito messo in imbarazzo davanti a tutti. Non parlo bene l'italiano, avrebbero dovuto spiegarmelo con un traduttore'.

Tuttavia, come chiarito da De Carolis, il blocco dei tornelli è una procedura automatica legata a quote associative o certificati medici scaduti, problemi che la struttura ha sempre risolto con il dialogo. Nulla che possa giustificare l'irruzione violenta e il successivo incendio che, come sottolineato da Golia, ha messo a rischio vite umane, inclusa quella di un bambino presente nel locale.

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Il pentimento via tablet: 'Ho provato un gran dolore'

Messo di fronte alle immagini della devastazione registrate dalle telecamere di sicurezza, Abdul ha distolto lo sguardo:

  • Il rimorso: 'Quello che ho fatto è tutto sbagliato. Ho sentito un gran dolore dentro di me dopo aver visto il servizio. Sono pronto a chiedere scusa pubblicamente e a Giovanni'.

  • La videochiamata: In un contatto diretto con il titolare, il ragazzo ha ribadito il suo malessere: 'Ho fatto una cosa stupida per via del troppo stress. Sono entrato in depressione per il male che ho causato'.


La risposta ferma di De Carolis

Giovanni De Carolis, pur mantenendo un tono pacato, non ha concesso sconti sul piano della responsabilità. Il danno non è solo economico, ma sociale:

'Tutti abbiamo sofferenze, ma non le sfoghiamo così. Non hai solo distrutto una palestra, hai distrutto ciò che rappresentava per la comunità. Ora molte persone non hanno più un posto dove andare. Ti abbiamo sempre accolto, non c’era motivo'.

Il servizio ha svelato un retroscena ancora più inquietante e doloroso: la disperazione del padre di Abdul. L'uomo ha rivelato a Giulio Golia che il figlio è profondamente cambiato negli ultimi mesi, arrivando persino a dare fuoco all'auto di famiglia.

'Mio figlio è malato, ma non vuole curarsi e rifiuta i medici', ha dichiarato il padre, confermando che il clima in casa è di costante paura. Un dramma nel dramma che evidenzia come il gesto sconsiderato di Monterosi sia la punta di un iceberg fatto di disagio psichico non gestito, che ha finito per travolgere una delle eccellenze sportive del territorio viterbese.






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