

di Max Vismara
VITERBO - Il 18 dicembre 2018 alle 11,30 una nube di polvere si sollevò in via Cardinal La Fontaine a causa del crollo di un palazzo accanto la chiesa del Gonfalone. Lo stabile, già da tempo reso inagibile dai vigili del fuoco, quella mattina con un boato improvviso implose su sé stesso tra la paura di passanti e residenti.

Da quel giorno per molto tempo il palazzo è rimasto cristallizzato nel tempo con la sua perenne impalcatura che spiccava come una ferita su uno degli scorci più belli della città dei papi.
Per anni lungaggini burocratiche e questioni legali hanno impedito la ricostruzione dello stabile, ma ieri mattina la comparsa di operai e ruspe su quello che sembrava ormai un cantiere perenne ha sancito la rinascita del fabbricato.

''Per prima cosa verranno rimossi i residui del crollo, poi si procederà con la ricostruzione vera e propria – spiega Giuseppe La Grutta, ingegnere strutturista e direttore dei lavori di rifacimento – l’intero palazzo verrà rifatto fedelmente ma con criteri moderni rispettando l’aspetto originale.
Ovviamente – ha sottolineato l’ingegnere – verrà prestata la massima attenzione per ricostruire con fedeltà tutti i particolari storici del palazzo, con una particolare attenzione per la caratteristica loggia e il portone di ingresso che originariamente dava sulla via principale''.