ANNO 16 n° 90
Palazzo di Donna Olimpia: il crollo del tetto č il simbolo del fallimento della giunta Frontini
Micci: 'Dimenticato il project financing del centrodestra. Mentre la sindaca pubblica video-pillole, un pezzo di storia cittadina va in rovina tra indifferenza e pericoli per la sicurezza'.
31/03/2026 - 06:18

VITERBO - Ci sembra che l'amministrazione Frontini, così come su tante altre cose, non abbia la minima idea di come e quando porre rimedio all'indegno degrado che sta distruggendo uno tra i palazzi storici più importanti della città. La notizia del crollo del tetto del Palazzo di Donna Olimpia in via San Pietro, ci preoccupa e ci indigna: come si può lasciare nel totale abbandono e nella più completa indifferenza un edificio storico situato nel cuore del centro cittadino a ridosso di altre edificazioni che starebbero subendo le conseguenze del suo stato rovinoso e fatiscente, in una via trafficatissima di persone? Nelle vicinanze c'è anche una scuola.

La precedente amministrazione di centrodestra, regista della gran parte dei progetti che stanno prendendo forma in questi anni, aveva previsto un project financing con l'ex assessore Paolo Barbieri.

Che fine ha fatto? Il progetto inziale prevedeva un campus universitario con 57 alloggi e 120 posti letto, una biblioteca, stanze studio, sale conferenze, spazi comuni e 370 metri quadrati riservati al Comune su un totale di 5.500 metri quadrati complessivi. Un'opera colossale frutto di una visione precisa della città, che prevedeva anche il recupero del cosiddetto 'percorso dell'Abate', collegamento aereo sulle mura tra l'ex brefotrofio e le Fortezze. Con l'arrivo dei civici, la riqualificazione del Palazzo di Donna Olimpia è finita in soffitta. Non se ne parla nemmeno più.

Ma mentre l'amministrazione fa finta di niente, il degrado dell'edificio avanza. La maggioranza Frontini pensa di essere in grado di fare qualcosa? La sindaca ce lo faccia sapere, magari anche in uno dei suoi innumerevoli video-pillola o anche con un manifesto, forma comunicativa che pare aver riscoperto con l'avvicinarsi delle urne.

Siamo di fronte all'inconsistenza di un'amministrazione civica che impiega il suo tempo a stampare manifesti per mettere il nome sulla Passeggiata Ecologica, pensata e finanziata dalle precedenti amministrazioni, quando Frontini sedeva all'opposizione. Oramai siamo veramente al ridicolo.

 






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