ANNO 16 n° 275
Palazzo dei Priori
Tre consigli in fila,
ma niente bilancio
13/07/2015 - 00:01

VITERBO - Tre tornate di Consiglio comunale (14, 16 e 23 luglio) con un corposissimo ordine del giorno e nessuna traccia del bilancio comunale. Non se ne parlerà insomma. Se ne sono dimenticati? No, assolutamente no. Il fatto è che la scadenza del 31 luglio per dire sì allo strumento principe di una qualsiasi azienda (e un Comune o una Provincia o un qualunque altro ente pubblico, lo è sicuramente) con ogni probabilità sarà ulteriormente spostata. Impensabile una data qualunque di agosto: con le ferie in atto, non se ne parla proprio. E allora si andrà a finire a settembre. Giusto per essere in perfetta linea con la vulgata ricorrente nella città dei papi: ''Se ne parla dopo Santa Rosa''.

Quale possa il grado di credibilità di un Paese (perché ovviamente lo spostamento riguarderà l'Italia tutta) che decide di far approvare i bilanci di previsione di migliaia di enti il nono mese dell'anno, è facilmente immaginabile... Come che sia, le cose stanno così. E allora triplice appuntamento i n Sala d'Ercole con una miriade di punti all'ordine del giorno, alcuni dei quali presenti da tempo immemorabile. E moltissimi (si parla di mozioni e ordini del giorno) non avranno mai il piacere di essere almeno citati. A questo punto, vien da chiedersi perché continuano ad essere inseriti con il consueto copia e incolla nel calendario dei lavori quando poi anche i diretti presentatori sanno che quelle richieste non saranno mai prese in considerazione: non per cattiva volontà e neppure perché si tratta di stupidaggini (anzi, in certi casi, si tratta di faccende serie e utili e soprattutto a costo zero). Argomenti che toccano la vita di ogni cittadino e che non farebbero fatica ad essere approvati all'unanimità, senza neppure discutere. Niente da fare: saranno rinviati e reinseriti nell'ordine del giorno futuro con il solito ''mela C, mela V''.

Domani la seduta sarà dedicata alle interpellanze e alle interrogazioni, ma giovedì il primo punto da affrontare sarà l'articolo 69 del decreto legislativo 267 del 2000 dove si parla testualmente di ''Contestazione delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità''. Insomma la famosa questione che investe i consiglieri comunali Francesco Moltoni e Maurizio Tofani, eletti due anni fa nella lista Oltre le mura. Se quest'ultimo, infatti, ha provveduto a sanare la propria posizione versando cash gli 80mila euro richiesti, non altrettanto si può dire del primo, la cui permanenza a Palazzo dei Priori è appesa ad un filo. Ma si arriverà davvero ad un voto? I mutevoli umori della maggioranza micheliniana pare che anche stavolta siano orientati a far slittare ulteriormente la faccenda. Magari a settembre quando si aspetta la pronuncia definitiva della Cassazione. Dopo Santa Rosa, appunto...






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