

VITERBO – Su proposta del consigliere Daniela Bizzarri (Pd), delegata alle pari opportunità, il consiglio comunale di Viterbo ha aderito all'unanimità alla campagna nazionale ''Un posto occupato''. Si tratta di un'iniziativa lanciata sul web da Maria Andaloro, docente di storia dell'arte medievale all'Università della Tuscia, per rendere ''tangibile'' la memoria delle tante donne che non hanno più voce.
Come recita lo slogan della campagna ''Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla loro vita, occupava un posto nella società, sul tram, a scuola, in metropolitana. Questo posto vogliamo dedicarlo a loro affinché la quotidianità non lo sommerga''.
''Noi – dice Bizzarri - lo abbiamo fatto occupando un posto in prima fila in consiglio comunale per simboleggiare un'assenza che sarebbe stata una presenza se non ci fosse stato un uomo ad ucciderla''.
Bizzari spiega che ''il posto occupato è un'idea, un dolore, un pensiero, una reazione che ha cominciato a prendere forma man mano che i numeri crescevano e cresceva l'indignazione di fronte alla notizia dell'ennesima donna assassinata''.
Dall'inizio dell'anno sono 128 le donne morte per mani assassine. ''Centoventotto donne – conclude la consigliera di parità - che hanno pagato con la vita il loro tentativo di riscatto. E sono purtroppo tantissime le donne che ogni giorno tra le mura domestiche, nei luoghi di lavoro e in tutti i posti in cui esprimono la loro personalità, sono costrette a subire violenze di ogni tipo, da quelle fisiche a quelle psicologiche''.
Così, nella sala del Consiglio comunale, da alcuni giorni c'è un ''posto occupato'' per loro, anche se loro non potranno mai più usufruirne.