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Palazzo dei Priori Ciambella: ''Questo bilancio č senz'anima''
26/11/2013 - 16:40
VITERBO - Primo paradosso: il bilancio ''di previsione'' per il 2013 viene approvato quando il 2013 è praticamente finito. Colpa di una burocrazia intruppata, e di leggine che lo consentono, e va bene. Secondo paradosso: ''In questo bilancio non c'è la nostra anima', dice l'assessore e vicesindaco Luisa Ciambella. E se alla fine verrà approvato (non oggi né domani, più probbilmente giovedì o luned'ì 2 dicembre), però, sarà molto probabilmente grazie ai voti della maggioranza che lei rappresenta. Ci sarebbe anche un terzo pardosso, in questo consiglio comunale, ma ormai è la norma: convocazione per le ore 15, alle 15.35 il presidente Rossi concede un'altra mezz'ora e si comincia alle 16. Tanto, non c'è fretta.
In apertura, il consigliere comunale Tofani, di Oltre le Mura, chiede e ottiene di anticipare la presentazione dell'assessore. Una spiegazione necessaria, per affrontare i punti all'ordine del giorno nell'ordine previsto, dalle partecipate alla Tares/Tarsu, argomenti comunque propedeutici all'approvazione del consuntivo, che come detto avverrà nei prossimo giorni, salvo colpi di scena.
Il discorso della Ciambella è quello anticipato un paio di settimane fa alla stampa, in una conferenza 'voluta da questa amministrazione per chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini - come ripete ora la vicesindaco - In attesa del bilancio partecipato, che adotteremo dall'anno prossimo'.
E allora, ecco confermato il risparmio di un milione e 400mila euro sui 144 milioni complessivi, un risultato ottenuto grazie ai tagli 'non solo delle cose inutili, ma anche di quelle rinunciabili - dice Ciambella - Sempre salvaguardando i servizi essenziali. Questo è il prodotto di un lavoro intenso da parte della giunta, della maggioranza, della commissione omonima, dei dirigenti e degli uffici, che in queste ultime settimane hanno operato senza orari, e che vanno ringraziati'. La vicesindaco però ci tiene a precisare che il bilancio va condiviso (o imputato a?) con la precedente amministrazione 'che avrebbe dovuto approvarlo nei tempi, così da lasciarci un piccolo margine di programmazione.'. Invece la giunta Michelini si è dovuta accollare l'eredità e la scomodità di dividere le spese in dodicesimi, sulla falsariga del consuntivo 2012. 'Ciò nonostante siamo riusciti a rispettare il patto di stabilità, evitando di aumentare l'Irpef ai viterbesi, una mazzata che non abbiamo voluto assolutamente regalare ai viterbesi. Il prossimo sarà tutto nostro, e potremo programmare le cose da fare secondo i nostri obiettivi - annuncia - anche se già da ora sappiamo che la capacità di spesa, per invstimenti e opere, sarà limitata a circa due milioni di euro. Pochi, troppo pochi'.
Ecco allora che oltre ai tagli bisognerà razionalizzare, andando a cercare come rabdomanti, altre risorse. A partire dalle società partecipate, la Francigena e quel Cev ora in liquidazione: 'Abbiamo ravvisato delle discrasie tra i bilanci delle società e quello del Comune. Le abbiamo segnalate agli ispettori del ministero delle Finanze, che da quasi un mese ci stanno lavorando. Speriamo di avere presto novità'. E ancora, altri guai da risolvere: 'L'incertezza del patto di stabilità, certo, ma soprattutto il crack Esattorie, che è stato drammatico per ragioni occupazioni, ma che potrebbe incidere sul bilancio futuro, con quei quattro milioni e mezzo di ammanco'. Ma qui la Ciambella ha una buona notizia: 'Proprio oggi il giudice ha prodotto un decreto ingiuntivo nei confronti della società che aveva emesso la fideiussione. Adesso il loro avvocato ha quaranta giorni di tempo per fare opposizione, oppure dovranno pagarci. Ci mettermo in coda davanti al curatore fallimentare, anche se dobbiamo prepararci anche ad un verdetto negativo. I lavoratori? Abbiamo preso contatti col sottosegretario Carlo Dell'Aringa, affinché vengano accelerati i tempi del pagamento della cassintegrazione: questi dipendenti non vedono uno stipendio da marzo e la situazione ha sorpassato oltre ogni limite'.
Altre ipotesi sulla razionalizzazione dei costi e l'aumento dei ricavi per il Comune: il patrimonio immobiliare, con il trasferimento di alcuni uffici ora in affito in locali di proprietà, un nuovo censimento immobiliare per le abitazioni del centro storico, visto che quello precedente risale a prima dela guerra, dedicare una percentuale dei soldi sottratti agli evasori fiscali per le fasce più disagiate, un nuovo sistema per i buoni mensa dell'asilo. 'Tutte cose che rientrano nelle nostre priorità e sulle quali inizieremo a lavorare', ha concluso la Ciambella.
VITERBO - Primo paradosso: il bilancio ''di previsione'' per il 2013 viene approvato quando il 2013 è praticamente finito. Colpa di una burocrazia intruppata, e di leggine che lo consentono, e va bene. Secondo paradosso: ''In questo bilancio non c'è la nostra anima', dice l'assessore e vicesindaco Luisa Ciambella. E se alla fine verrà approvato (non oggi né domani, più probbilmente giovedì o luned'ì 2 dicembre), però, sarà molto probabilmente grazie ai voti della maggioranza che lei rappresenta. Ci sarebbe anche un terzo pardosso, in questo consiglio comunale, ma ormai è la norma: convocazione per le ore 15, alle 15.35 il presidente Rossi concede un'altra mezz'ora e si comincia alle 16. Tanto, non c'è fretta.
In apertura, il consigliere comunale Tofani, di Oltre le Mura, chiede e ottiene di anticipare la presentazione dell'assessore. Una spiegazione necessaria, per affrontare i punti all'ordine del giorno nell'ordine previsto, dalle partecipate alla Tares/Tarsu, argomenti comunque propedeutici all'approvazione del consuntivo, che come detto avverrà nei prossimo giorni, salvo colpi di scena.Il discorso della Ciambella è quello anticipato un paio di settimane fa alla stampa, in una conferenza 'voluta da questa amministrazione per chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini - come ripete ora la vicesindaco - In attesa del bilancio partecipato, che adotteremo dall'anno prossimo'.
E allora, ecco confermato il risparmio di un milione e 400mila euro sui 144 milioni complessivi, un risultato ottenuto grazie ai tagli 'non solo delle cose inutili, ma anche di quelle rinunciabili - dice Ciambella - Sempre salvaguardando i servizi essenziali. Questo è il prodotto di un lavoro intenso da parte della giunta, della maggioranza, della commissione omonima, dei dirigenti e degli uffici, che in queste ultime settimane hanno operato senza orari, e che vanno ringraziati'. La vicesindaco però ci tiene a precisare che il bilancio va condiviso (o imputato a?) con la precedente amministrazione 'che avrebbe dovuto approvarlo nei tempi, così da lasciarci un piccolo margine di programmazione.'. Invece la giunta Michelini si è dovuta accollare l'eredità e la scomodità di dividere le spese in dodicesimi, sulla falsariga del consuntivo 2012. 'Ciononostante siamo riusciti a rispettare il patto di stabilità, evitando di aumentare l'Irpef ai viterbesi, una mazzata che non abbiamo voluto assolutamente regalare ai viterbesi. Il prossimo sarà tutto nostro, e potremo programmare le cose da fare secondo i nostri obiettivi - annuncia - anche se già da ora sappiamo che la capacità di spesa, per invstimenti e opere, sarà limitata a circa due milioni di euro. Pochi, troppo pochi'.
Ecco allora che oltre ai tagli bisognerà razionalizzare, andando a cercare come rabdomanti, altre risorse. A partire dalle società partecipate, la Francigena e quel Cev ora in liquidazione: 'Abbiamo ravvisato delle discrasie tra i bilanci delle società e quello del Comune. Le abbiamo segnalate agli ispettori del ministero delle Finanze, che da quasi un mese ci stanno lavorando. Speriamo di avere presto novità'. E ancora, altri guai da risolvere: 'L'incertezza del patto di stabilità, certo, ma soprattutto il crack Esattorie, che è stato drammatico per ragioni occupazioni, ma che potrebbe incidere sul bilancio futuro, con quei quattro milioni e mezzo di ammanco'. Ma qui la Ciambella ha una buona notizia: 'Proprio oggi il giudice ha prodotto un decreto ingiuntivo nei confronti della società che aveva emesso la fideiussione. Adesso il loro avvocato ha quaranta giorni di tempo per fare opposizione, oppure dovranno pagarci. Ci mettermo in coda davanti al curatore fallimentare, anche se dobbiamo prepararci anche ad un verdetto negativo. I lavoratori? Abbiamo preso contatti col sottosegretario Carlo Dell'Aringa, affinché vengano accelerati i tempi del pagamento della cassintegrazione: questi dipendenti non vedono uno stipendio da marzo e la situazione ha sorpassato oltre ogni limite'.Altre ipotesi sulla razionalizzazione dei costi e l'aumento dei ricavi per il Comune: il patrimonio immobiliare, con il trasferimento di alcuni uffici ora in affito in locali di proprietà, un nuovo censimento immobiliare per le abitazioni del centro storico, visto che quello precedente risale a prima dela guerra, dedicare una percentuale dei soldi sottratti agli evasori fiscali per le fasce più disagiate, un nuovo sistema per i buoni mensa dell'asilo. 'Tutte cose che rientrano nelle nostre priorità e sulle quali inizieremo a lavorare', ha concluso la Ciambella.