ANNO 16 n° 275
Palazzo dei Priori
''Vogliamo una cittą
sempre in movimento''
Michelini illustra l'attivitą del 2015
12/01/2015 - 15:14

VITERBO - ''Il nostro è un progetto che guarda al futuro, un futuro in cui non si può rimanere fermi. Il modello di una città sempre in movimento, che lotta per conquistarsi uno spazio e giocare un ruolo di primo piano''. Con queste parole, il sindaco Leonardo Michelini commenta ''La città che stiamo cambiando'', un documento composto da 55 slide e presentato oggi a palazzo dei Priori: all'interno, gli interventi già realizzati dall'amministrazione e quelli che si cercherà di realizzare nel corso del 2015.

La maternità dell'idea va al vicesindaco Luisa Ciambella, presente accanto al primo cittadino insieme agli assessori Alvaro Ricci, Raffaela Saraconi, Raffaella Valeri, Fabrizio Fersini e Giacomo Barelli. Si parte con l'emergenza arsenico (dopo l'installazione dei dearsenificatori a Monte Jugo, si attendono i risultati Asl per revocare l'ordinanza di non potabilità) e si prosegue con le politiche di risparmio ed equità sociale. ''Ancora oggi - spiega Ciambella - i cittadini pagano i servizi in maniera uniforme, indipendente dalle capacità economiche. Redigeremo un regolamento basato principalmente sull'Isee per una politica all'insegna dell'equità sociale''.

Arriva poi il punto sulla viabilità, con 23 strade già asfaltate, e i lavori pubblici, alcuni di particolare interesse per i cittadini: ''Saranno assegnati a brevissimo i lavori per la ristrutturazione della porta di San Martino - continua l'assessore Ricci - dove abbiamo anche garantito la riapertura del parco via del Colle. E a Grotte Santo Stefano è in corso la messa in sicurezza del parcheggio adiacente alla stazione''.

Seguono pagine di interventi già realizzati, come i 100mila euro per la manutenzione del disastrato Palamalè o gli investimenti sul teatro dell'Unione, e da realizzare (il raddoppio della cassa). Punto centrale del programma sono però la cultura, il turismo, le aspirazioni internazionale della città: ''La cultura è diventato il cavallo di battaglia di questa amminsitrazione - insiste Michelini - quest'anno la città è stata spesso sotto la lente della stampa nazionale, come per la mostra Sacro e Profano. La candidatura di Viterbo a città italiana della cultura, fatta dalla Regione, ci impone di proseguire su questa strana per centrare il risultato''.

Si percorre la strada del gemellaggio con Avignone (''con cui condividiamo non solo storia e arte, ma anche etnogastronomia'') e si tenterà di sfruttare l'occasione Expo 2015: ''A Viterbo ci sarà uno spazio permanente, durante i mesi dell'evento, a disposizione per le associazioni di categoria e le rappresentanze di Paesi stranieri. Sarà un modo per avere un pezzo di fiera qui nella città dei Papi''. In chiusura, un augurio esteso alla stampa e a tutti i cittadini: ''Prendetevela con noi, quando le cose non vanno. Con il sindaco e gli amministratori. Ma non dite mai che Viterbo sia una brutta città''.






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