

di Roberto Pomi
VITERBO - Maggioranza di Palazzo dei Priori divisa tra filo-micheliniani e critici. Questa la fotografia della situazione in Comune, dopo il recente ''rimpastino''. Una ''pax'', quella micheliniana che potrebbe avere vita breve, in quanto le dicesioni del sindaco non hanno avuto un gradimento complessivo. C’è chi sta con lui e chi ha di fatto ingoiato il rospo, in attesa dei risultati. Se questi ultimi non dovessero presentarsi allora busserebbero alla porta della sala rossa altri problemi.
Dalle modifiche ne esce distrutto il gruppo di Oltre le mura. Non è un mistero che l'assessore Raffaella Saraconi non ha affatto gradito lo scambio delle deleghe con il collega Alvaro Ricci. Tra ''color che son sospesi'' i consiglieri Maurizio Tofani e Francesco Moltoni, non certo contenti del ''piattino'' servito freddo negli ultimi giorni.
Dentro al Pd sembra essere entrato in crisi esistenziale Francesco Serra. Assalito, dopo gli ultimi fatti, dal dubbio amletico: ''Sono o non sono il capogruppo?''. E dato da alcuni anche in bilico sulla scelta di rinunciare al suo ruolo. Di dominio pubblico le sue perplessità su come Michelini ha giocato la partita. ''Si poteva prendere il cronoprogramma e con quello verificare eventuali assessori da sostituire'', la sua dichiarazione chiave. Accompagnata da una sorta di ultimatum al nono assessore Andrea Vannini: ''Ha sei mesi per dare risultati''.
Per i filo-micheliniani, essenzialmente tutti gli uomini e le donne riconducibili all’ala fioroniana, il sindaco ha fatto bene quel che ha fatto. In questo insieme è possibile includere anche i tre civici Paolo Simoni, Marco Ciorba e Sergio Insogna.
Per i critici, l'altra parte di Oltre le mura e l’ala serriana, è stata persa un’occasione per rettificare veramente il motore della macchina. Tra gli scontenti anche Goffredo Taborri (Ncd) sempre più instabile dentro alla maggioranza.
Ora Michelini ha una sola possibilità: fare bene. Se le cose non dovessero decollare le turbolenze interne non tarderebbero a esplodere con tutta la loro forza.