

di Roberto Pomi
Leonardo Michelini e Giulio Marini a confronto, a un anno e mezzo dal braccio di ferro elettorale su alcuni temi caldi dell’anno passato e che sono traghettati insieme alla città di Viterbo in quello che abbiamo davanti.
Centro storico
Michelini: ''Il 2014 è stato l’anno in cui si è impostato un lavoro sulla parte storica della città. Il 2015 vedrà l’apertura di centri importanti per il rilancio: il Teatro dell’Unione, il Caffè Schenardi e lo spazio turistico-culturale sotto i portici di Palazzo dei Priori''.
Marini: ''C’è bisogno di infrastrutture valide per poter poi pensare alla chiusura. Con tutta una serie di progetti della mia amministrazione questo percorso è stato avviato. In un anno e mezzo però gli unici interventi in questa direzione sono quelli che decise la mia maggioranza''.
Lavori Piano Plus
Michelini: ''Stanno andando avanti come preventivato. Con l’apertura dei due ascensori nella valle di Faul e la sistemazione della pensilina del Sacrario, che diventerà un urban center, l’immagine del centro storico risulterà notevolmente migliorata''.
Marini: ''Sono la rivincita di questa città. Con i progetti del Piano Plus siamo andati a recuperare un ritardo infrastrutturale che stava uccidendo Viterbo. Ora stanno andando avanti e sono fondamentali per rendere il centro storico vivibile e quindi capace di attrarre di nuovo residenti''.
Ex Ospedale degli Infermi
Michelini: ''Si tratta di un’area di Viterbo che va recuperata. Anche qui la sistemazione sarà importante per migliorare la parte storica della città, ma il Comune non può agire di prima persona. Ci spenderemo affinché gli imprenditori capiscano che dalle nostre parte è possibile trovare condizioni preziose per il business. Così contiamo anche in un recupero di tutto il complesso di Palazzo Farnese, il 2015 potrebbe essere l’anno buono''.
Marini: ''Ho sempre pensato che Palazzo dei Papi sia il cuore di Viterbo, il luogo turisticamente più rilevante. Per questo sono stati pensati i due ascensori che salgono dalla valle di Faul. Ora il colle del duomo andrà ad acquistare centralità e si andranno a generare le condizioni per un recupero, dei privati, anche dell’ex Ospedale degli Infermi. Parliamo di 5mila metri quadri a disposizione''.
Macchina di Santa Rosa e rapporto Comune-Facchini
Michelini: ''Grande soddisfazione per il successo che ha avuto il bando. 46 i progetti presentati, un numero importante che smentisce quanti sostenevano che con la procedura che abbiamo scelto di percorrere avremmo limitato la partecipazione. Il rapporto con i facchini va risolto, è fondamentale. I facchini sono un elemento inscindibile dalla Macchina e dal trasporto. Va ricreato il clima di Baku, dove insieme siamo riusciti a portare a casa un risultato importante per la città. Penso che Santa Rosa ci verrà in soccorso. Ha unito i viterbesi in momenti difficili e anche su questa situazione ci sarà un miracolo, credo anche presto''.
Marini: ''Ritengo che lì il problema sia di carattere interpersonale. Probabilmente erano stati intavolati dei ragionamenti che non sono stati rispettati. C’è poi la questione economico-amministrativa. Se il Comune non mantiene i suoi impegni con il Sodalizio è normale che il rapporto si deteriori. Poi c’è tutto il discorso delle dichiarazioni di alcuni consiglieri sui facchini…''.
Partecipate
Michelini: ''Stiamo facendo un lavoro delicato, ma rispetto al passato abbiamo fatto molto. Innanzitutto abbiamo tolto di mezzo il costoso cda e risolto con un amministratore unico. Abbiamo scelto una persona competente che ha elaborato un piano aziendale valido. Un piano che ci consente di mettere al sicuro il personale e allo stesso tempo evitare di dissanguare le casse del Comune. Non capisco l’atteggiamento della minoranza, sempre critica su tutto e mai capace di presentare un’alternativa concreta''.
Marini: ''Per una questione di coincidenze storiche sono stato il primo sindaco ad avere a che fare con la ristrutturazione delle partecipate. Oggi le normative impongono un abbandono di questi modelli gestionali da parte dei comuni. Penso che su questo tema occorra molta concretezza e poca fantasia. Per quanto riguarda la maggioranza sottolineo che non ha mai cercato un apporto costruttivo da parte dell’opposizione. Se si vuole un dialogo collaborativo deve essere il sindaco a cercarlo, anche perché nelle commissioni l’opposizione ha collaborato molto''.