ANNO 16 n° 274
Palazzo dei Priori, ok alla consulta della cultura
Un'intera seduta di consiglio comunale per arrivare all'istituzione
20/03/2015 - 11:09

VITERBO – Consulta della cultura approvata, anche se tecnicamente tutto deve passare per la giunta. Annualmente ogni Comune deve stilare un elenco di organi definiti indispensabili, come prevedono le norme. Tra questi anche le consulte.

Un anno fa il Movimento Cinque Stelle presenta in consiglio comunale una mozione per l’inserimento in questo elenco della consulta della cultura. L’argomento però non viene mai affrontato in maniera decisa e la maggioranza decide di prendere tempo. Ieri, dopo lunga attesa, l’argomento approda nella sala d’Ercole e scatena il pandemonio. Un’intera seduta di consiglio per parlarne, con svariate sospensioni e contrapposizioni tra gli stessi pezzi della maggioranza.

Con l’assessore al ramo, Antonio Delli Iaconi, che si dichiara in più interventi perplesso e il sindaco Leonardo Michelini a fargli da sponda. La nascita della consulta della cultura infatti viene percepita come una sorta di limitazione ai poteri dell’assessore. Si assiste anche all’esposizione di strane concezioni della democrazia e della gestione del potere. Dentro la maggioranza una parte di Oltre le mura e Sel sono favorevoli all’organismo, non si esprime il Pd.

Alla fine il consiglio approva l’inserimento della consulta delle associazioni culturali nell’elenco degli organi indispensabili. Inserimento che viene fatto per delibera di giunta. A breve quindi la città avrà un organo di questo tipo, su un settore che da qualche tempo a questa parte sembra scottare particolarmente.

 






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