


VITERBO – D'accordo: a Viterbo è sempre Santa Rosa, ma oggi – dopo il 3 e il 4 settembre – lo è ancora di più, perché il 6 marzo del 1251 moriva la patrona di Viterbo. E' la santa del giorno, Santa Rosa, e come al solito è stata celebrata in modo degno, con la sfilata dei boccioli e dei minifacchini alla chiesa della Crocetta, in via Mazzini, con la benedizione del tradizionale pane di Santa Rosa – che domani dovrebbe essere portato in dono anche all'ospedale di Belcolle – e poi con la funzione religiosa alla presenza del vescovo Lino Fumagalli. C'erano anche le sorelle alcantarine, le suore che dallo scorso dicembre hanno preso il posto delle clarisse nel monastero.
E anche in piazza San Lorenzo si è voluto celebrare l'evento illuminando di rosa Palazzo dei Papi: un modo per onorare Santa Rosa, per evidenziare Jubilate (il festival di appuntamenti culturali a tema religioso organizzato da Caffeina, la Diocesi e il Comune) e in attesa dell'8 marzo, la festa della donna. Più rosa di così...