

VITERBO - Palazzo Koch a Roma, con il suo Scalone d'onore, che segna ''la prima volta'' della Banca d'Italia. Ma anche Palazzo Brugiotti a Viterbo, Palazzo Genel a Trieste, sede della Bnl, in memoria della Grande Guerra e Palazzo Potenziani Fabri a Rieti. Sono alcuni dei gioielli ''segreti'' che il 3 ottobre apriranno per la prima volta le proprie porte al pubblico in occasione della XIV edizione di ''Invito a Palazzo'', la manifestazione promossa dall'Abi che ogni anno mette in mostra opere d'arte e capolavori conservati nelle sedi storiche delle banche.
In tutto, 108 palazzi di 50 banche e, per la prima volta quest'anno, anche delle Fondazioni di origine bancaria in collaborazione con l'Acri, in 55 città, aperti gratuitamente dalle 10 alle 19 con visite guidate, mostre ed eventi collaterali.
''Il patrimonio culturale italiano - spiega il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli - è la più alta e tangibile testimonianza della storia della nostra nazione. Sulla capacità di tutelarlo e valorizzarlo, promuovendone anche la conoscenza, poggia la crescita culturale, civile ed economica del paese''.
Con Roma capolista con ben 8 palazzi visitabili, la 'galleria' di Palazzi aperti di quest'anno va da Villa Zito, edificata nella metà del Settecento a Palermo, a Palazzo degli Strozzi di Firenze, restaurato in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia, fino al modernissimo Grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino progettato da Renzo Piano.