

VITERBO - Il Governo si è impegnato a modificare la norma che equipara paglia, sflaci e potature agricole ai rifiuti speciali, imponendone precise pratiche di smaltimento. La proposta è contenuta nella risoluzione approvata ieri in commissione Ambiente e firmata dal deputato del Partito democratico, Alessandro Mazzoli. Il documento ha ottenuto il consenso unanime dei gruppi parlamentari, escluso il M5S che ha presentato una propria proposta.
La risoluzione, nello specifico, impegna il Governo “ad assumere iniziative normative, anche urgenti, nel quadro delle normative europee, al fine di escludere le piccole attività agricole delle aree montane o svantaggiate dall'applicazione della normativa sui rifiuti contenuta nella Parte IV del decreto legislativo n. 152 del 2006, per quanto riguarda lo smaltimento della paglia, degli sfalci, delle potature, nonché dei materiali agricoli naturali non pericolosi, mettendole in condizione di poter utilizzare autonomamente detto materiale mediante pratiche agricole ordinarie”. Inoltre, l’esecutivo si adopererà al fine “di avviare per tempo iniziative, in accordo con le associazioni di categoria e gli organismi operanti nel settore, volte a informare gli imprenditori agricoli sulle possibili alternative, affinché procedano alle necessarie riconversioni”.
Positivo il commento di Mazzoli: “La normativa come è allo stato attuale – spiega– penalizza gli agricoltori, imponendo illogiche modalità di smaltimento degli scarti agricoli che aumentano a dismisura i costi per le aziende. Per questo, ritengo che l’impegno dell’esecutivo per modificare la legge, reintroducendo la possibilità bruciare questi scarti nel rispetto delle norme di sicurezza e di quelle antincendio o di procedere col sovescio, sia molto positivo. Continuerò a seguire la vicenda per assicurarmi una rapida soluzione del problema”.