

Tassisti, albergatori, baristi, negozianti: sono numerosi, secondo la mobile di Terni, i professionisti raggirati da un marocchino di 37 anni arrestato per spendita di banconote false. L’uomo era in attesa di rilascio di un regolare permesso di soggiorno dalla questura di Viterbo.
Residente da poco a Terni, il trentasettenne era già stato arrestato dalla volante lo scorso gennaio perchè sorpreso in flagrante sempre per lo stesso reato. Era stato condannato dal giudice ad otto mesi di reclusione con rito direttissimo, con il beneficio, dal 24 febbraio, dell'obbligo di presentazione negli uffici della questura. L'uomo - sempre in base a quanto riferito - si presentava in effetti tutti i giorni in questura a firmare, continuando però a fare la spesa nei negozi cittadini e prendere un caffè al bar.
Ogni volta tirava fuori una banconota da 100 euro, anche per piccoli importi, incassava il resto e usciva, evitando di entrare in quei negozi che avevano a disposizione accanto alla cassa il dispositivo rilevatore di banconote false. Il 37enne ha anche trascorso una notte in albergo, fatto un acquisto in un negozio di antiquariato e si è spostato spesso anche in taxi, pagando sempre con banconote false. L'ipotesi degli investigatori è che possano esserci anche altri negozianti truffati oltre a quelli già sentiti dagli agenti. Le indagini proseguono anche per accertare la provenienza delle banconote false.