ANNO 16 n° 275
Padoan debutta a Bruxelles con nuova agenda riforme
11/03/2014 - 09:41

'Ho approfittato dell'usanza con i nuovi membri per esporre all'Eurogruppo a grandi linee il programma di governo basato su aggiustamenti strutturali' improntati 'su orizzonti temporali di medio termine cioè l'orizzonte che si è posto il governo'. Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, oggi al suo debutto a Bruxelles. 'Il programma - ha aggiunto - passa per riforme strutturali, riduzione del cuneo coperto in modo permanente da tagli di spesa, condizione importante per garantire la sostenibilità di bilancio'.

 

Su previsioni Pil più vicini a Commissione Ue - 'I numeri che abbiamo sott'occhio - ha detto ancora Padoan - sono più vicini a quelli della Commissione di quanto non fossero in passato. Il mio atteggiamento e' di esser prudente, preferisco tenermi basso'. E parlando delle riforme per crescita e lavoro ha sottolineato che 'bisogna cominciare subito. I risultati saranno crescenti nel tempo e probabilmente veramente significativi nel giro di 2-3 anni'.

 

Italia in Ue per fare cose non per chiedere favori - 'L'Italia - ha ribadito il ministro - viene in Europa per fare delle cose non per chiedere dei favori'.

 

Fondi Ue: Bruxelles, liberati 12 mld fondi nazionali - Intanto proprio oggi Bruxelles attraverso il portavoce del commissario alle Politiche regionali Johannes Hahn fa sapere che con la rinegoziazione della programmazione 2007-2013 tra l'Ue e l'Italia sono stati liberati 12 miliardi di euro di fondi nazionali. L'Italia, che in un primo tempo aveva programmato di cofinanziare al 50%, ha abbassato le sue aliquote al 25%.

 

Gli impegni all'Eurogruppo sono preceduti per Padoan da un primo incontro bilaterale con Herman Van Rompuy, presidente stabile del Consiglio Ue.

 

All'Ecofin l'unione bancaria - Poi l'avvio ufficiale dei lavori concentrati su Grecia e Cipro e, domani all'Ecofin, sull'unione bancaria. La messa a punto del sistema di vigilanza unica europea dovrebbe essere alle battute finali e c'è già chi prevede possibili sessioni notturne per arrivare ad una soluzione finale che possa passare a breve all'esame di Strasburgo. Non è escluso però che i tempi possano allungarsi ancora, arrivando fino all'Ecofin di aprile. Una strategia che alcuni Paesi sarebbero pronti a perseguire per restringere il più possibile il campo di azione del Parlamento, costretto, se i tempi tecnici prima dello scioglimento e delle nuove elezioni dovessero essere troppo corti, ad approvare il pacchetto in arrivo così com'è, senza la possibilità di apportare modifiche.

 

Qualsiasi sia l'esito della riunione, Padoan dovrà comunque tornare a Roma entro mercoledì mattina. Il 12 è infatti in programma l'atteso consiglio dei ministri in cui il governo svelerà ufficialmente le carte sui primi grandi provvedimenti: jobs act, piano casa, edilizia scolastica e, forse - se i nodi saranno sciolti - anche sul taglio del cuneo fiscale.

ansa.it






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