ANNO 16 n° 275
Pacco bomba esplode in agenzia Equitalia: ferito il direttore generale
09/12/2011 - 15:54

Un pacco bomba è esploso intorno alle 12.30 nella filiale Equitalia di via Andrea Millevoi 10 a Roma, in zona Ardeatino. Ferito il direttore generale della società, Marco Cuccagna, che ha perso la falange di un dito e ha riportato gravi danni ad un occhio. Nell'esplosione è stato infatti colpito anche sul volto dai vetri della scrivania andata in frantumi. E' stato trasportato in codice giallo al Sant'Eugenio.

Il plico, apparentemente un regalo di Natale, era una busta con involucro 'a bolle' recapitata per via postale, è esplosa al momento dell'apertura nella sede legale dell'agenzia pubblica per la riscossione dei tributi. Sull'episodio indaga la Digos. Il procuratore aggiunto Pietro Saviotti ipotizza il reato di attentato per finalità di terrorismo. Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri. I colleghi di Cuccagna parlano di un pesante clima di intimidazioni, che va avanti da settimane. Secondo alcune fonti interne, da un paio di settimane le misure di sicurezza in via Millevoi erano state rese più rigorose, ad esempio con la chiusura anticipata di alcuni cancelli.

'La nostra considerazione è che contro Equitalia è andata in scena negli ultimi tempi una campagna denigratoria e di disinformazione - ha detto il direttore centrale di Equitalia, Angelo Coco - Non solo da parte di una certa stampa che ha prestato il fianco, ma anche portata avanti da politici di secondo piano'.

Secondo gli investigatori c'è 'una matrice anarchica' all'origine della bomba.

'Con ogni probabilità - dicono - non si tratta di un episodio isolato e potrebbe essere in atto un'altra 'campagna natalizia' dei gruppi di ispirazione anarco-insurrezionalista'. C'è il rischio quindi che l'offensiva non sia finita con l'attentato di oggi. 'Non è escluso che possano essere stati inviati altri plichi esplosivi, l'allerta è massima', viene rilevato. L'allarme è scattato in tutti gli uffici postali d'Italia. Anche lo scorso anno, nell’imminenza delle festività natalizie, gli anarco-insurrezionalisti italiani si erano resi protagonisti di una serie di pacchi bomba recapitati in numerose ambasciate della capitale. Martedì scorso in via Ajaccio era stato ritrovato un ordigno vicino un'auto. In quel caos non ci furono esplosioni, il pacco fu fatto brillare dagli artificieri dei carabinieri senza alcuna conseguenza.

Gli inquirenti collegano l'episodio con quello di un plico esplosivo inviato ieri al presidente della Deutsche Bank, Josef Ackermann. 'Tre esplosioni contro banche, banchieri, zecche e sanguisughe', era il testo contenuto nella lettera, scritta a mano e in italiano. Lo scorso anno l'area anarco-insurrezionalista aveva inviato, proprio di questi tempi, pacchi a sedi diplomatiche. Nuovo obiettivo ora sarebbero gli istituti legati agli ambienti della finanza e degli affari.

Il direttore. 'Mio padre sta bene me l'ha detto al telefono. E' in ospedale. Ferite? Giusto quella alla mano''. Non vuole dire altro la figlia di Cuccagna, che è direttore generale della società pubblica di riscossione dei tributi dal settembre 2008. Sposato, due figli, dal 2007 ha guidato come amministratore delegato Equitalia Gerit, la società' di riscossione per le province di Firenze e Massa Carrara. Dal 2002 al 2007 ha ricoperto l'incarico di direttore dell'ufficio pianificazione e controllo dell'Agenzia delle Entrate. Laureato in Economia e commercio all'Università La Sapienza di Roma, nel biennio 2001-2002 è stato direttore amministrazione finanza e controllo di Immobiliare Rio Nuovo spa del Gruppo Deutsche bank. Dal 1999 al 2001 è stato responsabile della funzione pianificazione e controllo di Metropolis spa del Gruppo Ferrovie dello Stato. Dal 1995 al 1999 ha lavorato come responsabile della sede di Roma della Hyp Solutions Italia. Dal 1990 al 1995 ha svolto l'attività di controller per l'Iritecna/Fintecna spa. Dal 1986 al 1990, infine, ha lavorato nella divisione Audit dell'Arthur Andersen a Roma.

Le reazioni. 'Il presidente del Consiglio, Mario Monti - fa sapere con una nota Palazzo Chigi - ha espresso la propria solidarietà e vicinanza umana e istituzionale al direttore Marco Cuccagna. E ha manifestato al presidente Attilio Befera la propria stima e sostegno per l'azione fin qui svolta'. Il premier aggiunge: 'Equitalia ha sempre svolto e continua a svolgere esclusivamente il proprio dovere, nel pieno rispetto delle leggi. Una funzione essenziale per il funzionamento dello Stato, senza la quale non sarebbe possibile erogare servizi ai cittadini ed alle loro famiglie'. Solidarietà anche dal ministro dell'Interno Cancellieri per 'il vile attentato'.

Duro il commento del sindaco, Gianni Alemanno, che ha parlato di un 'un atto scellerato' ed esprime 'la massima vicinanza e la solidarietà della cittadinanza e delle istituzioni capitoline'. Attestati di stima e solidarietà anche dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e dal presidente della Provincia, Nicola Zingaretti. 

Le testimonianze. 'Pensavo fosse il rumore di una porta tgagliafuoco. Io ero al primo piano, l'ufficio del direttore generale al secondo'. Così Marco Lotito, dipendente di Equitalia, racconta gli attimi dell'esplosione. 'Non ci sono misure di sicurezza particolari ma da oggi saremo più attenti'. E sui sistemi di sicurezza e sul fatto che il plico sia stato aperto direttamente dal direttore, il dipendente ha risposto: 'Evidentemente si sentiva sicuro di aprirla'.

(Repubblica.it)






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