ANNO 16 n° 274
Ovuli di cocaina nell'intestino per il nigeriano che si č barricato in casa
La scoperta all'ospedale di Belcolle dove č stato sottoposto a radiografie dopo essersi buttato da una finestra
09/05/2022 - 06:54

di Max Vismara

VETRALLA - Solo un esame ai raggi x ha rivelato la verità sulla vicenda dell’uomo che si è barricato ieri mattina in una palazzina a Cura di Vetralla. Il trentenne di origine nigeriana ha tenuto per ore sotto scacco le forze dell’ordine minacciando di suicidarsi.

L'allarme è cessato solo intorno alle 11 quando l’uomo si è lanciato da una finestra che si affaccia su un giardino retrostante la casa. Immediatamente trasportato a Belcolle è stato sottoposto ad una serie di esami che avrebbero rivelato degli ovuli pieni di cocaina che l’uomo nascondeva nel suo intestino.

Sulla vicenda gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo, ma sarebbe logico pensare che una possibile causa della crisi psicotica del nigeriano potrebbe essere proprio la rottura di uno degli ovuli che nascondeva nell’addome.

Le indagini sono seguite dai carabinieri del nucleo investigativo della compagnia di Viterbo che sono intervenuti ieri mattina intorno alle 4 insieme ai sanitari del 118 e ai vigili del fuoco quando il trentenne ha iniziato a dare di matto distruggendo il suo appartamento situato al numero 124 della Cassia. Poi, dopo essersi impossessato di due coltelli da cucina, ha iniziato minacciare i suoi coinquilini connazionali, uno dei quali, impaurito, si è lanciato dalla finestra.

Non contento il nigeriano, impugnando le lame, ha sbarrato tutte le porte del palazzetto tanto che le altre persone che erano all’interno dello stabile sono state fatte evacuare dalle finestre dai vigili del fuoco con l’ausilio delle scale montanti.

Alle 6 del mattino all’interno dello stabile era rimasto solo il nigeriano che non aveva nessuna intenzione di arrendersi.

A questo punto i carabinieri si sono trovati ad affrontare una situazione estremante delicata tanto che sul posto è arrivato anche il comandante provinciale, il colonnello Andrea Antonazzo.

Per impedire che l’uomo potesse far esplodere la palazzina è stato subito staccato il gas, ma il timore è stato che all’interno potesse esserci una bombola e che l’uomo, fuori di sé, potesse usare quella per far esplodere l’appartamento.

Alle 11, proprio mentre le forze speciali del Gis stavano per fare irruzione da un’entrata posteriore, l’uomo ha aperto una finestra che si affaccia su un giardino interno e si è lanciato dal secondo piano. Un volo dal quale è uscito praticamente illeso. Una volta a terra ha provato a fuggire ma è stato immediatamente preso.

Nel tentativo di scappare avrebbe anche ferito un carabiniere. Il nigeriano è stato quindi trasferito in ambulanza a Belcolle e qui è stato scoperto cosa nascondeva nella pancia. L’uomo non avrebbe riportato serie contusioni a seguito della caduta. Preoccupa di più invece l’effetto della possibile rottura di uno degli ovuli, e proprio quest’ultima potrebbe essere la causa del forte stato di agitazione che il nigeriano aveva da ore.

Alcuni vicini avrebbero riferito di aver udito delle urla dall’appartamento già dal pomeriggio di sabato.

Il trentenne rischia la denuncia per lesioni, procurato allarme e resistenza a pubblico ufficiale. Per la droga invece potrebbe essere valutata una misura cautelare.






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