ANNO 16 n° 293
Otto milioni di dollari da Atlanta a Viterbo, ma č una truffa del finto ispettore ONU
Corre da una casella e-mail all'altra: l'ispettore delle Nazioni Unite chiede soldi per sbloccare la spedizione
Fabio
19/10/2026 - 07:01
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Dall'aereoporto internazionale Jackson di Atlanta, nello stato della Georgia, a Viterbo, nella vostra casella mail: così un sedicente ispettore delle nazioni Unite, Robert Moore dice di chiamarsi, spiega che c'è un bagaglio incustodito con migliaia di dollari, otto milioni per la precisione, abbandonato all'aeroporto, ma servono soldi per sbloccare la spedizione. La truffa viaggia al ritmo del segnale telematico, e attraversa l'oceano Atlantico, se fosse vero che giunge dalla terra a stelle e strisce.

'Sono Robert Moore, Responsabile dell'Unità di Ispezione dei Servizi Amministrativi dell'Agenzia di Ispezione delle Nazioni Unite presso l'Aeroporto Internazionale Hartsfield-Jackson di Atlanta, Georgia' si legge nel messaggio truffa 'Nel corso della nostra attività, ho individuato una spedizione abbandonata, inviata tramite un diplomatico del Regno Unito e trasferita dall'aeroporto JFK alla nostra struttura qui ad Atlanta; la scansione ha rivelato la presenza di una somma di denaro non dichiarata all'interno di due casse metalliche del peso complessivo di circa 130 kg. La spedizione è stata abbandonata poiché il contenuto non era stato correttamente dichiarato dal destinatario come denaro, bensì come effetti personali o documenti riservati, probabilmente per evitare sottrazioni da parte dello spedizioniere o il sequestro da parte delle autorità competenti'.

'L'impossibilità da parte del diplomatico di pagare, tra le altre cose, le spese di esenzione dall'ispezione è la causa del ritardo e dell'abbandono della spedizione' continua il messaggio 'Secondo le mie stime, ciascuna cassa contiene 4 milioni di dollari, per un totale di 8 milioni di dollari USA. Ad oggi, le casse si trovano ancora nel deposito aeroportuale. Come già accennato, si tratta di due casse metalliche del peso di circa 65 kg ciascuna (dimensioni interne approssimative: L61 x A156 x P73 cm; capacità effettiva: 680 litri). I dettagli della spedizione, inclusi il Suo nome e indirizzo e-mail presenti sul documento ufficiale dell'ufficio delle Nazioni Unite a Londra — dove il carico era stato registrato come effetti personali/documenti riservati — sono tuttora in nostro possesso. Allo stato attuale, è necessario che Lei riconfermi il Suo nome completo, il numero di telefono e l'indirizzo completo, affinché io possa verificare la corrispondenza con i dati riportati sui documenti ufficiali'.

'Sta a Lei decidere se ha ancora bisogno della spedizione o se preferisce che la rimandiamo nel Regno Unito (luogo di origine), come ci è stato ordinato' Conclude 'Come ho già detto, lo spedizioniere ha abbandonato il carico ed è fuggito, soprattutto perché aveva fornito dichiarazioni false, non era in grado di pagare per il 'yellow tag' (bollino di autorizzazione) né di ottenere la documentazione valida per evitare l'ispezione, ecc. Sono disposto ad assisterLa in ogni modo possibile affinché Lei possa recuperare il pacco, a condizione che mi riconosca un compenso (un incentivo economico). Può venire di persona oppure incaricare una società o un agente di spedizione affidabile, in grado di garantire la sicurezza necessaria per consegnare il pacco al Suo domicilio o alla destinazione da Lei scelta. Ho bisogno di ricevere tutte le garanzie possibili da parte Sua prima di poter procedere con questa operazione'.






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