ANNO 16 n° 274
Ottaviani membro coordinamento Anci nazioanale giovane
Lo ha nominato il presidente Graziano Del Rio
20/03/2013 - 11:56

VITERBO - Nei giorni scorsi Graziano Del Rio, presidente Anci, ha firmato il decreto che nomina Gianni Ottaviani a membro del coordinamento Nazionale Anci giovane.  Ottaviani è uno studente  laureando magistrale all’Università di Pisa, svolge dal 2010 il ruolo di  Consigliere  comunale  a Villa San Giovanni in Tuscia. Ottaviani  viene da una precedente  esperienza in Anci Giovane. Nel 2011 partecipa al corso di formazione per amministratori locali  organizzato dal Pore-Anci giovane- Università di Roma 3, denominato : ''Governance locale ed unione Europea''. Nel 2012 partecipa ad una tre giorni a Palermo volta allo sviluppo della democrazia partecipativa.  

''Le attività di  Anci in questi anni sono state sempre centrali per la vita di un consigliere comunale - ha commentato Ottavini dopo la nomina -. Penso alle battaglie Anci giovane sull’anagrafe degli eletti.  In questi anni,  ho seguito sempre con molto interesse le posizioni espresse da Anci Giovane, le stesse  battaglie portate avanti in questi anni , oggi risultano al centro del dibattito politico. Il futuro governo, qualunque esso sia, dovrà rivedere necessariamente le assurde norme del patto di stabilità dei Comuni, che ingabbiano risorse pubbliche che potrebbero aiutare notevolmente la nostra economia nazionale''. 

''La Politica non deve mai perdere il contatto con i cittadini - ha sottolineato - e nessuno, meglio di un amministratore locale sa quanto è importante approvare progetti realmente necessari alla collettività. Darò in Anci giovane il mio contributo  di esperienze teoriche e pratiche, favorirò la condivisioni di best practices. Mi metterò sempre a disposizione di tutti gli amministratori locali della mia provincia,  ma non solo,  affinchè ci sia sempre più voce  per i comuni,  che hanno un ruolo centrale nella vita civile, sociale, democratica della Repubblica. Cercherò di portare le istanze dei piccoli e medi comuni, troppo spesso lasciati soli e marginalizzati. Non dimenticando che l’Italia è fatta di piccoli-medi comuni , senza lasciare adito a facili campanilismi, troppo spesso deleteri per una proficua collaborazione funzionale fra Comuni, divenuta ormai essenziale''.

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