ANNO 16 n° 273
Ossessionato dalla figliastra: arrestato
per violenza sessuale
Minacciava di morte la compagna e la giovane
30/08/2011 - 09:01

Dal 2008, quando tentò di violentare la figlia delle sua convivente, ha abusato fisicamente e psicologicamente della compagna (45enne) e della ragazza (ora 21enne) con percosse, minacce, ingiurie, maltrattamenti e approcci sessuali, fino a quando, ieri sera, è stato arrestato dagli uomini della squadra mobile di Viterbo, diretti da Fabio Zampaglione.

Al termine di una delicata indagine, condotta dalla stessa squadra mobile, il gip del tribunale di Viterbo Maurizio Pacioni ha emesso, infatti, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di A.M.T., classe 1969, bracciante agricolo di nazionalità straniera (come tutte le persone coinvolte nella vicenda), dopo la requisitoria presentata dal pm Renzo Petroselli.

Le indagini erano scattate nel gennaio 2011, quando al 113 arrivarono due richieste di intervento da parte delle donne, ancora una volta vittime delle violenze dell’uomo. A quel punto gli agenti hanno scandagliato nel loro passato ed hanno trovato una denuncia, poi ritirata, fatta dalla convivente del 42enne nel 2010. In questi mesi, però, c’era stata una vera e propria escalation dei maltrattamenti, soprattutto nei confronti della compagna, che era stata più volte malmenata, anche con oggetti (le tirava contro oggetti come sedie), minacciata anche con armi (coltelli) ed ingiuriata. La stessa sorte era capitata alla figlia di lei, verso la quale l’uomo aveva una vera e propria ossessione: nel 2008, infatti, tentò di violentarla e nei mesi successivi più volte cercò di avere rapporti sessuali con lei.

Tutto questo avveniva di fronte agli occhi di due bambini presenti nella casa: uno figlio della 21enne, l’altro della coppia. Proprio i bambini hanno riferito agli inquirenti che l’uomo diceva alla ragazza di voler fare sesso con lei per vedere che differenza ci fosse rispetto alla madre. La notte, inoltre, entrava nella sua camera con i pantaloni abbassati per tentare di andarci a letto: stessa camera dove dormiva il piccolo.

L’ossessione dell’uomo sfociava anche con la volontà di non far uscire la giovane di casa, neanche per andare a lavoro, e addirittura quando si recava in ospedale per ricevere cure mediche, la seguiva e gli diceva di non uscire dalla stanza.

Ultimamente gli episodi erano peggiorati così tanto che le due donne avevano deciso di rifugiarsi da parenti, ma anche in questo caso l’uomo era riuscito a mandare loro un messaggio chiaro e forte: “Vi farò ammazzare con il fucile da mio fratello’’. Il fratello del 42enne, infatti, era uscito da poco di prigione e la ragazza in un’occasione aveva visto che la pedinava insieme ad una terza persona.

L’incubo è terminato ieri sera, quando l’uomo è stato portato a Mammagialla con l’accusa di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, minacce aggravate dall’uso di armi, ingiurie e violenza privata.






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